sabato 15 marzo 2014

Approvato il Piano Casa, la mini-rivoluzione del mattone.

 

Approvato il Piano Casa, la mini-rivoluzione del mattone.

Il decreto contenente il Piano Casa è stato approvato dal Consiglio dei Ministri riunitosi ieri, che dà così il via a una sorta di rivoluzione nel settore casa, con interventi per 1,74 miliardi di euro. Novità che coinvolgono in prima istanza gli affitti concordati, l'edilizia sociale e gli alloggi popolari.

iStock 000014766929SmallIl Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano Casa del ministro delle infrastrutture Lupi, che contiene misure utili a rilanciare il mercato immobiliare e in primis quello dell'affitto. Interventi che costeranno 1,74 milioni di euro e che andiamo ora a ricapitolare brevemente.

  • Rifinanziamento fondi locazioni: vengono incrementati i fondi per le locazioni, in modo da dare immediato sostegno alle categorie meno abbienti che non riescono più a pagare l'affitto. 100 milioni andranno al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e 226 milioni al Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli. Quest'ultimo garantisce dal rischio di morosità gli inquilini affidabili che non riescono più a pagare i canoni per cause indipendenti dalla loro volontà, allontanandoli così il pericolo di sfratto. Le risorse del fondo per il sostegno abitazioni in affitto saranno destinate anche alla creazione di agenzie locali con funzione di garanzia terza fra proprietario e affittuario per i mancati pagamenti del canone ed eventuali danni all'alloggio. Infine verrà rifinanziato anche il fondo per l'accesso a i mutui a favore delle giovani coppie.
  • Cedolare secca: viene tagliata ulteriormente, passando dal 15 al 10%, l'aliquota della cedolare secca riservata ai contratti concordati e a quelli per studenti universitari fuori sede, almeno per il quadriennio 2014-2017. La copertura per la misura è stanziata in 146 milioni, e si stima un recupero almeno del 5% della base imponibile. La riduzione vale anche per i contratti già in essere, quindi il vantaggio fiscale sarà visibile già in fase di pagamento dell'acconto. Così Silvia Spronelli, presidente del franchising Solo Affitti, intervenendo sulla misura: "L'ulteriore riduzione dell'aliquota agevolata dal 15% al 10% per la cedolare secca sui contratti a canone concordato può dare un impulso al mercato dell'affitto solo se si aggiornano contemporaneamente gli accordi territoriali sui canoni, specie nelle grandi città come Milano, Roma e Napoli, dove i prezzi concordati sono fermi da anni perché gli attori coinvolti non si riuniscono. Dopo la prima riduzione dell'aliquota dal 19 al 15% attraverso la nostra rete di affiliati abbiamo registrato che nel 2013 due nuovi contratti su tre sono stati stipulati con il regime della cedolare, e con l'ulteriore diminuzione dell'aliquota la preferenza verso questa opzione non può che aumentare perché avvantaggia sia i proprietari che gli inquilini".
  • Edilizia popolare: è previsto un piano di recupero di immobili e alloggi pubblici, che riguarda anche interventi di risparmio energetico, con 400 milioni stanziati per finanziare la ristrutturazione di 12.000 alloggi. Previsti anche 67,9 milioni per recuperare ulteriori 2.300 alloggi per categorie sociali disagiate, come famiglie a basso reddito e con soggetti disabili. L'obiettivo risulta quindi duplice: da un lato il recupero del patrimonio edilizio risolve le situazioni di difficoltà abitative per le famiglie a basso reddito, e dall'altro si rilancia l'occupazione nel settore dell'edilizia, da tempo in crisi.
  • Acquisto alloggi ex Iacp: il piano di dismissione degli alloggi pubblici comprende anche la conclusione di accordi con regioni ed enti locali per l'acquisto degli alloggi ex IACP (Istituti autonomi case popolari) da parte degli inquilini. Per favorire il riscatto è prevista la costituzione di un fondo per la concessione di mutui a tassi agevolati, con dotazione massima di 18,9 mln l'anno dal 2015 al 2020, che garantirà agli inquilini l'acquisto pagando una rata di mutuo di importo simile al canone di locazione pagato fino a quel momento.
  • Alloggi sociali agevolati: arrivano anche ulteriori agevolazioni per gli inquilini che abitano gli alloggi sociali: avrà diritto a una detrazione fino a 900 euro per il tre anni (2014, 2015 e 2016) chi ha reddito complessivo fino a 15.000 euro, e a 450 euro chi ha reddito sopra questa soglia e fino ai 31.987. L'inquilino dell'alloggio sociale che abbia stipulato il contratto da almeno 7 anni può richiedere il riscatto dell'immobile. In questo caso la misura riguarda solo i contratti di locazione stipulati dopo l'entrata in vigore del decreto. Per gli alloggi sociali è previsto anche un taglio d'imposta per le imprese proprietarie: per un periodo massimo di 10 anni dalla costruzione o dal recupero, il 40% dei redditi derivanti dalla locazione non concorrerà al reddito d'impresa ai fini Irpef/Ires e Irap.
  • Occupazione abusiva: chi occupa abusivamente un alloggio pubblico non potrà chiedere né la residenza, né l'allacciamento ai pubblici servizi.
  • Detrazione bonus mobili: ripristinato il codicillo contenuto nel decreto Salva Roma, poi ritirato, che provvedeva a disinnescare la stretta sul bonus mobili inserita nella Legge di Stabilità 2014, ossia quella che istituiva un tetto di spesa per l'acquisto di arredi pari a quella dei lavori di ristrutturazione dell'immobile. D'ora in poi la spesa per l'acquisto di mobili a seguito di ristrutturazione, su cui sono previste detrazioni Irpef, potrà essere superiore a quella per la ristrutturazione stessa, con un tetto massimo resta a 10mila euro.

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Morosità incolpevole, la soluzione del governo nel Piano Casa.

 

Morosità incolpevole, la soluzione del governo nel Piano Casa.

Il Piano Casa, sul tavolo del Consiglio dei Ministri di oggi, contiene fra le altre misure anche il rifinanziamento del fondo per la morosità incolpevole, che passerebbe così a 381 milioni di euro. Un aiuto importante per una delle emergenze frutto della crisi economica degli ultimi anni.

sfratti per morositàSi chiama morosità incolpevole, ed è un genere di morosità che la crisi in atto nel nostro Paese ha contribuito a far nascere e ad accentuare in maniera sproporzionata. Si macchiano di questo tipo di insolvenza quegli inquilini che, a causa della perdita del lavoro o di altre cause indipendenti dalla loro volontà, non riescono più a pagare puntualmente il canone d'affitto. Il Piano casa del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, presentato oggi in sede di Consiglio dei Ministri, contiene una misura che interviene sul fenomeno, grazie al rifinanziamento del fondo che passerebbe così da 140 a 381 milioni di euro.

Un aiuto importante a favore di tutte quelle famiglie per le quali pagare l'affitto è diventato un'impresa impossibile. E che sono sempre più numerose, a giudicare dai dati diffusi dalla Cgil e dal Sindacato Nazionale degli Inquilini Sunia, i quali registrano l'andamento delle procedure di sfratto evidenziando come, nel primo semestre del 2013, gli sfratti per morosità siano cresciuti del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si parla di quasi 40mila episodi, ossia ben il 90% del totale di quelli emessi. Il fenomeno è diffuso in maniera capillare in tutta la penisola, anche se non tocca le località allo stesso modo: il numero cresce nelle città in cui i canoni di locazione sono più elevati, come Roma e Milano. Confabitare ha recentemente diffuso la classifica dell'incremento degli sfratti nel corso del 2013 rispetto al 2012, dove troviamo Bologna in cima alla classifica con il 44% di procedure in più, seguita da Milano con una percentuale di poco più bassa (39%); ultima in classifica è Bari, che tuttavia registra un buon 12% di aumento di sfratti. Alberto Zanni, presidente nazionale Confabitare denuncia così la situazione: "La gran parte degli sfratti in tutta Italia è provocata dalla morosità degli inquilini. La crisi morde, molte famiglie non riescono a pagare l'affitto e i proprietari, nonostante buona volontà, dilazioni e quant'altro, alla fine spesso sono costretti a ricorrere a decisioni dolorose ma inevitabili. Non dimentichiamo che mediamente gli sfratti riguardano inquilini che non pagano da un anno".

A questo proposito, vedremo se il rifinanziamento dei fondi per l'affitto e per la morosità incolpevole saprà dare una risposta valida a quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale.

 

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lunedì 10 marzo 2014

Tutti gli scontrini per le spese di casa detraibili dalle tasse.

 

Prende il via come ogni anno l'appuntamento dei contribuenti italiani con la dichiarazione dei redditi. Fra le novità 2014, oltre alla cedolare secca che prevede un'aliquota agevolata al 15% per i canoni concordati, ci sono anche una serie di bonus fiscali dedicati a chi ha affrontato nel 2013 spese per la casa. Vediamoli.

iStock 000021669961MediumLa dichiarazione dei redditi 2014 riserva alcune positive novità, e anche alcune conferme, per chi ha sulle spalle una casa e le relative spese. Ad esempio, chi ha affittato un immobile a uso abitativo con un contratto a canone concordato optando per il regime della cedolare secca, usufruirà dell'aliquota agevolata al 15% anziché al 19% come accadeva fino al 2012. Per gli altri fabbricati locati con il regime Irpef arriva invece un aggravio, poiché scende dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sul canone di locazione. Chi vanta un credito con il fisco, potrà utilizzarlo per ridurre o per pagare altre imposte, come ad esempio la Tares sui rifiuti. Inoltre il Quadro E del modello 730 contiene una nuova sezione destinata alla casa in cui è possibile richiedere il bonus del 65% per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche su immobili adibiti ad abitazione principale o ad attività produttive, situati nelle zone ad alto rischio sismico.

Anche fra le spese contratte per l'abitazione, certificate da scontrini e ricevute, ce ne sono diverse che si possono scaricare dalle tasse. Vediamo quali.

  • Acquisto di mobili e grandi elettrodomestici: lo sconto per questo tipo di arredo destinato ad abitazioni ristrutturate è del 50%, su un tetto massimo di 10mila euro.
  • Lavori di ristrutturazione: per le spese di ristrutturazione e recupero edilizio con tetto di 48mila euro, la detrazione è del 36%, maggiorata al 50% dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014. Nello stesso periodo, l'importo massimo è alzato a 96mila euro.
  • Risparmio energetico: le spese per la riqualificazione energetica degli edifici usufruiscono di detrazioni del 55% con importi variabili a seconda della tipologia di lavoro. Inoltre, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, la detrazione è maggiorata al 65%.
  • Canoni d'affitto: gli inquilini che affittano un appartamento hanno diritto a detrazioni di diverso importo se possiedono un reddito inferiore a 30.987,41 euro, che vengono ulteriormente maggiorate per quelli sotto i 15.493,71 euro.
  • Studenti fuori sede: per gli studenti universitari fuori sede che affittano un appartamento è prevista una detrazione del 19% sul canone d'affitto se l'università si trova almeno a 100 km da casa e fuori provincia, per un tetto massimo di 2.633 euro.
  • Agenti immobiliari: chi si avvale del servizio di un agente immobiliare per l'acquisto della prima casa può detrarre il 19% sulle spese di mediazione pagate all'agente, per un importo massimo di 1.000 euro.

domenica 9 marzo 2014

Muffa sulle pareti

Se sulle pareti di una stanza compaiono macchie di muffa e umido, è facile che all’interno dell’abitazione si siano sviluppati fenomeni di condensa. Da che cosa dipendono? Come porre rimedio ed evitare che il problema si ripresenti in futuro?

Muffa sulle pareti


Innanzitutto, va stabilito con certezza la causa di queste formazioni. Escluso che si tratti di un’infiltrazione o di una perdita d’acqua dovuta, per esempio, alla rottura di una tubazione nel muro (per questo è necessario il sopralluogo di un tecnico), è verosimile che le macchie derivino proprio dalla formazione di condensa.
Perché si crea
Principalmente per la differenza di temperatura esistente fra la superficie interna e quella esterna delle murature. Se poi c’è anche scarsa luce e scarso ricambio d’aria, ecco che si creano le condizioni perfette per la proliferazione di batteri e spore, responsabili della formazione di muffe. Ma c’è anche un’altra possibilità, cioè che queste derivino da cattive tecniche costruttive in particolare in corrispondenza dei ponti termici (tipici sono i balconi, i pilastri e tutte le parti costruttive sporgenti che risultano non adeguatamente isolate).
La soluzione
Per limitare il fenomeno il primo intervento è migliorare la ventilazione degli ambienti e ridurre lo sbalzo termico. Poi, nei casi meno gravi può bastare la stesura di speciali pitture termiche in grado di rialzare la temperatura, anche fino a 5 °C. Questo rialzo impedisce all’aria di condensare sul muro anche quando l’umidità nel locale è considerevole. Attenzione, prima di procedere con la mano di finitura è sempre indispensabile eliminare la muffa dalle pareti aiutandosi con prodotti specifici. Fatto questo passaggio, è consigliabile applicare fissativi, o primer, che creano un film trasparente e consolidante sul supporto e servono a far aderire meglio lo strato finale di pittura. Quando il fenomeno è molto consistente, può essere necessario posare sulle pareti interessate una controparete isolante, in grado di preservare il calore all’interno degli ambienti in inverno ed evitarne l’ingresso durante l’estate.
Active 1 e 2 di Fila sono prodotti adatti a rimuovere la muffa e a prevenirne la formazione su tutte le superfici. Sono disponibili in confezioni spray da 500 ml. Prezzo da rivenditore. www.filachim.it
Active 1 e 2 di Fila sono prodotti adatti a rimuovere la muffa e a prevenirne la formazione su tutte le superfici. Sono disponibili in confezioni spray da 500 ml. Prezzo da rivenditore. www.filachim.it
Termoton di Chrèon/Lechler è una pittura termoisolante, antimicotica e anticondensa indicata come base preventiva. Disponibile in latte da 15 litri. Prezzo da rivenditore. www.lechler.eu
Termoton di Chrèon/Lechler è una pittura termoisolante, antimicotica e anticondensa indicata come base preventiva. Disponibile in latte da 15 litri. Prezzo da rivenditore. www.lechler.eu
516 Linea Baldini Experience di Baldini Vernici a base di silicati è un fondo traspirante che si può sovraverniciare dopo 24 ore. In confezioni da 5 e 20 litri. www.baldinivernici.it
516 Linea Baldini Experience di Baldini Vernici a base di silicati è un fondo traspirante che si può sovraverniciare dopo 24 ore. In confezioni da 5 e 20 litri. www.baldinivernici.it

Bagno piccolo? Arredo componibile e salvaspazio

Mobili bagno compatti, che aiutano a organizzare lo spazio sfruttando ogni centimetro.

Bagno piccolo? Arredo componibile e salvaspazio


Come arredare un bagno di piccole dimensioni o anche uno ampio in cui si renda comunque necessario risparmiare spazio per inserire docce o vasche maxi? Per tutte queste esigenze c’è un’ampia offerta di mobili compatti ma capienti che permettono di organizzare al meglio gli oggetti e i prodotti per la cura della persona o la biancheria da bagno.
Per guadagnare centimetri preziosi è necessario sfruttare bene le pareti con moduli a colonna quando possibile, magari affiancando il mobile lavabo che tradizionalmente “sotto” contiene e “sopra” è attrezzato con lo specchio. Soprattutto se gli ambienti sono di dimensioni contenute, bisogna puntare a non perdere lo spazio sottolavabo, da attrezzare con arredi a cassetti o chiusi da ante. Sia quelli con lavabo a incasso o integrato nel top, sia quelli d’appoggio hanno altezza totale che raggiunge in genere gli 85 cm. Di tendenza, i modelli sospesi (agganciati a parete con set di fissaggio forniti dalle case produttrici) dispongono di contenitori un po’ più piccoli, dato che lo spazio in basso resta libero (una maggiore comodità per chi deve utilizzare il lavabo).
Per i bagni stretti scegliere mobili di linea slanciata e snella: ve ne sono profondi soltanto 25 cm, e anche meno. Per sfruttare al massimo lo spazio disponibile si trovano in commercio anche mobili di forme arrotondate o asimmetriche, oppure attrezzati con accessori integrati, come il portarotolo. A volte è essenziale anche valutare bene il verso di apertura:  la maggior parte dei modelli ha ante reversibili con apertura a destra o a sinistra; basta decidere per tempo, a volte basta avvertire gli installatori al momento della consegna. Alcuni mobili compatti sfruttano anche lo spazio dell’anta attrezzata con ripiani.
Ottimi contenitori salvaspazio sono anche i pensili appesi su uno o entrambi i lati del lavabo accanto allo specchio, che spesso è integrato nelle composizioni componibili; a volte alternano vani chiusi e vani a giorno che permettono di rendere più dinamico l’effetto visivo della composizione. Le aziende di arredo bagno (oltre ai numerosi modelli con mobile e lavabo già in un’unica soluzione) propongono anche svariati modelli con elementi a sé stanti da abbinare tra di loro, scegliendo tra mensole, colonne, vani chiusi o a giorno.
Per quanto riguarda materiali e finiture, è preferibile optare per quelli che assicurano un’ottima resistenza all’umidità. Negli ambienti bagno più piccoli, meglio scegliere colori chiari e luminosi che hanno l’effetto di “allargare” gli spazi.
Il mobile sottolavabo ALLinONE di Aquacabinets by Regia in MDF nella finitura acquamarina ha antina reversibile con doppio verso di apertura. È dotato di porta scopino e portarotolo in ottone cromato, disponibili in versione destra o sinistra. Misura L 50 x P 21 x H 77 cm. Prezzo Iva esclusa 351,90 euro. www.regia.it
Il mobile sottolavabo ALLinONE di Aquacabinets by Regia in mdf nella finitura acquamarina ha antina reversibile con doppio verso di apertura. È dotato di portascopino e portarotolo in ottone cromato, disponibili in versione destra o sinistra. Misura L 50 x P 21 x H 77 cm. Prezzo Iva esclusa 351,90 euro. www.regia.it
Il mobile sottolavabo sospeso Joyce di Villeroy & Boch in legno è dotato di una sottile maniglia a scomparsa. Misura L 41,9 x P 42,6 x H 42 cm. Prezzo 756 euro. www.villeroy-boch.com/it
Il mobile sottolavabo sospeso Joyce di Villeroy & Boch in legno è dotato di una sottile maniglia a scomparsa. Misura L 41,9 x P 42,6 x H 42 cm. Prezzo 756 euro. www.villeroy-boch.com/it
Connect space grigio di Ideal Standard è il mobile sottolavabo per lavamani con apertura della porta a L e finiture impiallacciato o laccato. Misura L 45 x P 25 x H 52 cm. È completato da mobile laterale con top in vetro che misura L 20 x P 25 x H 52 cm. Prezzo di entrambi i mobili 513 euro. www.idealstandard.it
Connect space grigio di Ideal Standard è il mobile sottolavabo per lavamani con apertura della porta a L e finiture impiallacciato o laccato. Misura L 45 x P 25 x H 52 cm. È completato da mobile laterale con top in vetro che misura L 20 x P 25 x H 52 cm. Prezzo di entrambi i mobili 513 euro. www.idealstandard.it
Idro di Scavolini Bathrooms è composto da base porta lavabo, basi laterali e pensili in laccato lucido color turchese la. Il vano a giorno tra i due pensili è invece in decorativo larice biscotto. Ogni base laterale misura L 25 x P 52 x H 50 cm, la base porta lavabo L 70 x P 52 x H 50 cm. Prezzo su richiesta. www.scavolini.com
Idro di Scavolini Bathrooms è composto da base portalavabo, basi laterali e pensili in laccato lucido color turchese. Il vano a giorno tra i due pensili è invece in decorativo larice biscotto. Ogni base laterale misura L 25 x P 52 x H 50 cm. La base porta lavabo L 70 x P 52 x H 50 cm. Prezzo su richiesta. www.scavolini.com
Il mobile a colonna Fogo di Duravit è impiallacciato vero legno in finitura noce americano. Sfrutta al massimo la profondità disponibile anche grazie ai ripiani nella controporta. Misura L 50 x P 25 x H 88 cm. Prezzo 991 euro. www.duravit.it
Il mobile a colonna Fogo di Duravit è impiallacciato vero legno in finitura noce americano. Sfrutta al massimo la profondità disponibile anche grazie ai ripiani nella controporta. Misura L 50 x P 25 x H 88 cm. Prezzo 991 euro. www.duravit.it
La composizione Slim di Cerasa in Idro V100 nobilitato laccato lilla opaco con effetto graffiato è composta da base lavabo con cassettone curvo profondo 45 cm. Il mobile è affiancato da base terminale sulla sinistra, lunga 14 cm. La base lavabo misura L 95 x P 45 x H 56 cm. L’intera composizione senza sanitari e piano lavabo costa 2.063 euro. www.cerasa.it
La composizione Slim di Cerasa in Idro V100 nobilitato laccato lilla opaco con effetto graffiato è composta da base lavabo con cassettone curvo profondo 45 cm. Il mobile è affiancato da base terminale sulla sinistra, lunga 14 cm. La base lavabo misura L 95 x P 45 x H 56 cm. Composizione, esclusi sanitari e piano lavabo: prezzo 2.063 euro. www.cerasa.it
Il mobile portalavabo sospeso Space Wood di Globo con due cassetti è realizzato in multistrato marino, qui nella finitura noce. Misura L 90 x P 48 x H 52 cm. Prezzo Iva esclusa 1.395 euro. www.ceramicaglobo.com
Il mobile portalavabo sospeso Space Wood di Globo con due cassetti è realizzato in multistrato marino, qui nella finitura noce. Misura L 90 x P 48 x H 52 cm. Prezzo Iva esclusa 1.395 euro. www.ceramicaglobo.com

Da box a casa: un’incredibile trasformazione

30 + 21 mq: una piccola costruzione in muratura in un cortile cittadino da autorimessa è stata trasformata in abitazione. Funzionale e a norma, nel rispetto alle leggi locali. In un prossimo appuntamento ti mostreremo preventivo e informazioni tecniche e normative relativi all'intervento.

Un’attenta progettazione ha reso possibile ottenere un mini open space – con vani di servizio opportunamente disimpegnati – organizzato su due livelli: zona giorno al piano d’ingresso e zona notte sul soppalco. Anche le scelte d’arredo hanno contribuito a ottimizzare gli spazi, ricorrendo solo in minima parte a soluzioni su misura. Mentre la predominanza del colore bianco fa sì che gli interni risultino ariosi, luminosi e visivamente più ampi, malgrado il solo affaccio sul fronte principale della casa.

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  • Dall’ingresso si accede all’ambiente giorno: uno spazio aperto che occupa tutto il piano terra, bene articolato dal punto di vista funzionale. Tenendo conto della forma della pianta, il lay-out ha infatti distribuito le diverse zone privilegiando la massima comodità.
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  • La caratteristica della zona giorno è l’altezza variabile del soffitto: massima in salotto, in corrispondenza della falda a vista, più bassa della metà dovesi sviluppa il soppalco. Lo spazio è dominato dal colore bianco, che favorisce l’accostamento di colori e materiali diversi. Nel living la pavimentazione gioca un ruolo importante: oltre a uniformare lo spazio che è irregolare, al tempo stesso “riscalda” l’atmosfera di tutto l’ambiente, grazie a tradizionali piastrelle in cotto 25×25 cm. ■ Divano: di Berto Salotti • Lampada da tavolo: Slid di Elio Zema
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Mobile effetto parete
È una scelta che risponde a esigenze funzionali ma anche estetiche, perché un elemento d’arredo mimetizzato con le pareti risulta integrato nell’insieme della stanza e diventa impercettibile, con una conseguente migliore visione complessiva dello spazio.
Inserito nella nicchia e con finitura dello stesso colore
In questo caso il risultato è raggiunto con una soluzione su misura: il mobile, che è lungo quanto la parete (265 cm), in alto si raccorda perfettamente con il soppalco e di lato con il muro con cui forma l’angolo. Dal fianco opposto, è nascosto da un pannello in cartongesso – che prolunga il muro del bagno – su cui è fissato il radiatore d’arredo del corridoio, fino a coprire la spalla del mobile. Interamente in legno, è rifinito dello stesso colore di pareti e soffitto.
Profondità standard
Ha la stessa capienza di un armadio (è profondo 60 cm) ed è strutturato allo stesso modo con ante e cassetti. Denota la sua funzione di mobile giorno il vano centrale aperto che ospita gli apparecchi video integrandoli perfettamente.
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  • La zona cottura è arredata con una composizione lineare che, seppure compatta (299 cm) è completa grazie a soluzioni ed elettrodomestici a incasso salvaspazio, come il lavello con vasche di dimensioni differenti e la lavastoviglie mini. • Cucina: di Ikea • Sgabelli: Spice di Italhome
Penisola attrezzata e multiuso
In questo spazio aperto il tavolo è un elemento centrale, e non solo per la posizione che occupa in mezzo all’ambiente. Serve infatti a delimitare la zona cottura a vista; è piano per pranzare, ma anche scrivania, oltre che superficie d’appoggio in genere. E per assolvere a tutte queste funzioni si è optato per un tavolo con dimensioni da console che ha una profondità ridotta, ma è comunque pratico. Appoggiato al muro dal lato corto risulta più sfruttabile su quelli lunghi, con le sedie da entrambe le parti. Per attrezzarlo a uso scrittoio, da una parte il piano appoggia su una cassettiera. Sopra, un’insolita libreria di cartone ricavata da cassette per la frutta.
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  • Dall’angolo di fianco all’ingresso la scala a giorno conduce al soppalco, che è riservato alla zona notte. Su due lati, questo si apre verso il piano inferiore, con grandi vantaggi in termini di aria e luce per entrambi i livelli.
Il soppalco aggiunge 21 mq
Struttura su misura
Dimensionato tenendo conto delle prescrizioni della normativa locale e in base alle funzioni da sistemarvi, il soppalco è collocato a un’altezza tale da avere 210 cm sia nella parte inferiore sia in quella superiore. Aperto sullo spazio sottostante, è protetto da una balaustra in profilati metallici.
In ferro e legno
La struttura portante è formata da travi assicurate alla muratura (incassate alle estremità e fissate, invece, lungo il profilo). ● A queste sono poi imbullonati e saldati tubolari di ferro. ● Tutta l’intelaiatura così ottenuta è stata poi verniciata in colore antracite. ● Sopra questa poggia il piano di calpestìo: pannelli di mdf – tinteggiati di bianco – che a loro volta costituiscono il sottofondo della pavimentazione.
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  • Parte del livello superiore è utilizzata come zona relax, con una seduta di design che serve anche a nascondere un vano tecnico con anta rasomuro. • Poltrona: 635 Red and Blue (Gerrit Thomas Rietveld) di Cassina, coll. I Maestri

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  • All’arrivo della salita il montante è sagomato per raccordarsi al soppalco. In questo punto si innesta anche la ringhiera di protezione, garantendo così la sicurezza della salita senza soluzione di continuità. A terra il rivestimento cambia rispetto al piano inferiore: qui è in listoni di legno prefinito, essenza iroko con finitura opaca. • Parquet: di GB Parquet
La scala è mista
Pratica e salvaspazio, è anche di grande impatto scenografico, con i gradini di forma e tipologia differente. Nella prima parte della rampa, infatti, sembrano a sbalzo ma in realtà sono fissati anche al montante centrale, oltre che al muro; nella seconda parte, invece, pendono dalla struttura del soppalco, alla quale sono vincolati da profili metallici che li rendono sospesi.
Di tipo autoportante
La scala è una realizzazione artigianale ed è interamente in ferro. ● È costituita da un montante centrale di sostegno – fissato in alto al soppalco e in basso al pavimento – al quale sono fissate tutte le pedate dei gradini a giorno. ● Per aumentare l’effetto di leggerezza, queste sono di spessore sottile (una lamiera di circa 4 mm).
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  • La trave decorata Sotto la trave lignea di colmoè stata fissata una putrella in ferro. Per alleggerirne l’impatto, e per scelta estetica, al fabbro è stato chiesto di realizzare una serie di piccoli fori di diametro variabile, all’interno dei quali sono applicate microluci a led attivabili dall’interruttore
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  • Data l’irregolarità del volume, l’arredo nella zona notte punta sulla funzionalità di pochi elementi realizzati su misura. Viene valorizzato così anche l’impatto scenografico dell’insieme.
 
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Arredare con materiali di recupero
Basta un po’ di creatività per trasformare oggetti e materiali inutilizzati in elementi decorativi per la casa. Tutto con una spesa esigua e con la soddisfazione di avere realizzato qualcosa di bello da soli con ciò che si pensava di scartare.
Molti degli oggetti presenti nella casa fotografata sono stati realizzati dal proprietario – l’attore Emanuele Fortunati – che da tempo coltiva l’hobby della decorazione. Ne sono un esempio le diverse applique sistemate in più punti. Per quella del soppalco, sono stati impilati e incollati tra loro cinque libri (1), scelti di spessore contenuto e di formato diverso: ed ecco pronta la base della lampada che è poi fissata a parete, mentre i libri sono stati forati al centro per inserire il portalampada completo di lampadina. La luce d’atmosfera in salotto (2) è un modello di produzione il cui diffusore è stato rinnovato con un rivestimento formato da spartiti musicali. Una maschera teatrale in ceramica (3) è il nuovo paralume di una vecchia lampada che è stato applicato alla struttura già assemblata. Davanti al divano, il tavolino è in realtà una robusta cassetta in legno per la frutta (4): levigata con carta vetrata e trattata con una mano di vernice protettiva opaca, è utilizzata in modo che il fondo sia il piano d’appoggio. Altre cassette, questa volta di cartone (5), sono state recuperate come librerie da tavolo, foderandole e suddividendole all’interno con un’anima sempre di cartone.
La cabina sotto il tetto
casa-fortunati-fiorentini-traviRealizzare vani per contenere è una soluzione pratica e funzionale per sfruttare la parte di soppalco dove l’altezza è inferiore a quella necessaria per l’abitabilità. Infatti la normativa ammette l’utilizzo di tali superfici per gli arredi fissi.
● In questo caso si è optato per una cabina armadio. Per uniformità estetica, sono stati utilizzati gli stessi materiali del soppalco, ovvero legno e ferro.
● Con il primo si è definito il volume del guardaroba, realizzando tutta la struttura esterna fissata alle pareti e al tetto. E anche i ripiani interni sono dello stesso materiale.
● È in ferro il bordo superiore che si innesta nella copertura formando un motivo che evoca le cimase degli armadi in stile. Tale profilo contiene lungo il lato inferiore il binario per le ante scorrevoli (anch’esse in ferro).
Il progetto
Piano terra
La pianta quadrata è stata idealmente suddivisa in quattro: salotto nella parte più isolata con la scala sul lato opposto, cucina sul fondo, bagno disimpegnato. Lo spazio libero di fronte all’ingresso favorisce i percorsi.casa-fortunati-pianta-terra
1: Scala 2: Salotto 3: Mobile 4: Pianoforte 5: Tavolo 6: Zona cottura 7: Antibagno 8: Bagno
Piano superiore
Si sviluppa a elle ed è organizzato secondo l’altezza che, con il tetto a falde, è variabile. La parte centrale – dove il valore è massimo – è per il passaggio. Le due estremità sono riservate al letto (qui il soppalco si amplia) e alla cabina armadio.
casa-fortunati-pianta-primo-piano


1 1: Scala 2: Soppalco 3: Cabina armadio 4: Letto 5: Piano inferiore

venerdì 7 marzo 2014

Il deposito del prezzo presso il Notaio

 

Il deposito del prezzo presso il Notaio diventerà operativo dall’emanazione dei previsti decreti attuativi e quindi entro il 26/4/2014, dopo aver sentito il Consiglio Nazionale del Notariato.

L’art 1, commi 63, 64, 65, 66 e 67 della “Legge di Stabilità 2014” n. 147/2013, pubblicata sulla G.U. n. 302 del 27/12/2013, ha introdotto una nuova disciplina sul deposito obbligatorio del prezzo e di altre somme presso il notaio

Riportiamo, qui di seguito, il testo dei citati commi:

“63. Il notaio o altro pubblico ufficiale e’ tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato:

a) tutte le somme dovute a titolo di onorari, diritti, accessori, rimborsi spese e contributi, nonche’ a titolo di tributi per i quali il medesimo sia sostituto o responsabile d’imposta, in relazione agli atti dallo stesso ricevuti o autenticati e soggetti a pubblicita’ immobiliare, ovvero in relazione ad attivita’ e prestazioni per le quali lo stesso sia delegato dall’autorita’ giudiziaria;

b) ogni altra somma affidatagli e soggetta ad obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori di cui alla legge 22 gennaio 1934, n. 64, comprese le somme dovute a titolo di imposta in relazione a dichiarazioni di successione;

c) l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, oltre alle somme destinate ad estinzione delle spese condominiali non pagate o di altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell’autenticazione, di contratti di trasferimento della proprieta’ o di trasferimento, costituzione od estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende.

64. La disposizione di cui al comma 63 non si applica per la parte di prezzo o corrispettivo oggetto di dilazione; si applica in relazione agli importi versati contestualmente alla stipula di atto di quietanza. Sono esclusi i maggiori oneri notarili.

65. Gli importi depositati presso il conto corrente di cui al comma 63 costituiscono patrimonio separato. Dette somme sono escluse dalla successione del notaio o altro pubblico ufficiale e dal suo regime patrimoniale della famiglia, sono assolutamente impignorabili a richiesta di chiunque ed assolutamente impignorabile ad istanza di chiunque e’ altresi’ il credito al pagamento o alla restituzione della somma depositata.

66. Eseguita la registrazione e la pubblicita’ dell’atto ai sensi della normativa vigente, e verificata l’assenza di formalita’ pregiudizievoli ulteriori rispetto a quelle esistenti alla data dell’atto e da questo risultanti, il notaio o altro pubblico ufficiale provvede senza indugio a disporre lo svincolo degli importi depositati a titolo di prezzo o corrispettivo.

Se nell’atto le parti hanno previsto che il prezzo o corrispettivo sia pagato solo dopo l’ avveramento di un determinato evento o l’adempimento di una determinata prestazione, il notaio o altro pubblico ufficiale svincola il prezzo o corrispettivo depositato quando gli viene fornita la prova, risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, ovvero secondo le diverse modalità probatorie concordate tra le parti, che l’evento dedotto in condizione si sia avverato o che la prestazione sia stata adempiuta.

Gli interessi sulle somme depositate, al netto delle spese di gestione del servizio, sono finalizzati a rifinanziare i fondi di credito agevolato, riducendo i tassi della provvista dedicata, destinati ai finanziamenti alle piccole e medie imprese, individuati dal decreto di cui al comma 67.

67. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia, sentito il parere del Consiglio nazionale del notariato, sono definiti termini, condizioni e modalità’di attuazione dei commi da 63 a 66, anche con riferimento all’esigenza di definire condizioni contrattuali omogenee applicate ai conti correnti dedicati”.

Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia, sentito il parere del Consiglio nazionale del notariato, sono definiti termini, condizioni e modalita’ di attuazione dei commi da 63 a 66, anche con riferimento all’esigenza di definire condizioni contrattuali omogenee applicate ai conti correnti dedicati”.

E’ bene evidenziare che le disposizioni riguardanti le novità in materia del cd. deposito prezzo non sono immediatamente operati poiché subordinate ai sensi del comma 67 ai decreti attuativi che dovranno essere adottati entro 120 giorni- quindi entro il 26/4/2014- sentito il Consiglio Nazionale del Notariato .

Molte critiche ed osservazioni sulla norma sono pervenute dal mondo immobiliare: appare interessante un primo studio redatto dal sempre attivo Notaio D’Ambrosio di Pescara

Il principio generale che anima la norma appare meritevole: vi è infatti una differenza temporale tra la iscrizione delle pregiudizievoli nei Pubblici Registri e il momento in cui esse appaiono nella visura.

Anche se il notaio controlla diligentemente la situazione immobiliare al momento stesso dell’atto notarile di compravendita, quello che gli appare è la “fotografia” della situazione di qualche giorno prima.

In questo lasso di tempo, sia pur breve, un venditore disonesto o anche solo indebitato ha la possibilità di vendersi dieci volte lo stesso immobile lasciando nove acquirenti a bocca asciutta, oppure di ricevere un’ipoteca legale o giudiziale sulla casa testè venduta ma ancora intestata a lui.

La norma tuttavia presenta evidenti lacune che si spera vengano colmate dal decreto attuativo e non, al contrario, peggiorate.

Innanzitutto appare evidente l’intenzione di elaborare una nuova tassa a carico delle compravendite immobiliari.

Tutte le somme debbono essere versate su un conto corrente dedicato (comma 63) che frutterà interessi a favore dello Stato, i quali sarebbero finalizzati ai “finanziamenti alle piccole e medie imprese”.

I tassi di interesse che le banche dovranno pagare su tale provvista saranno definiti in via generale dall’emanando decreto (comma 67).   Nulla si dice poi delle commissioni bancarie. Si corre il rischio che l’acquirente paghi 100.000 euro da consegnare al venditore e poi il notaio ne possa ritirare 99.000 al momento dello svincolo.

L’acquisizione coattiva degli interessi su somme che rimangono di proprietà dei privati (anche se “parcheggiate” nel deposito) risultano come un esproprio forzoso contrario all’art. 23 della Costituzione.

La legge trascura l’ipotesi in cui il notaio, dopo la verifica, trovi effettivamente l’esistenza di nuove pregiudizievoli. In mancanza di indicazioni legislative il notaio non potrà svincolare la somma di danaro, che rimarrà nel conto indefinitivamente, fino ad eventuale pronuncia del giudice (continuando a fruttare interessi a favore dello Stato), salvo un diverso accordo delle parti che dovrà però essere formalizzato in un atto notarile, con aggravio ulteriore di costi.

Il periodo di svincolo, più o meno lungo, ma certamente rilevante, comporterà l’impossibilità della effettuazione delle vendite a catena, pur così frequenti nella pratica commerciale e immobiliare.

Il venditore che desidera ricomprare immediatamente dopo un altro immobile, utilizzando il prezzo di quanto da lui venduto, non potrà attuare il suo progetto, ma dovrà necessariamente attendere, con tutti i rischi conseguenti.

Anche Confedilizia è contraria ad una norma che suona come un’ulteriore blocco posto alla libera compravendita degli immobili, che si va ad aggiungere agli effetti della crisi e della stretta creditizia, agli effetti recessivi delle norme antielusive ed ai vari lacciuoli:  “una norma sconcertante”.

Questo il giudizio di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia.

“Nella smania di reperire fondi per le diverse esigenze, il legislatore si dimentica delle più elementari norme di garanzia verso i cittadini. Queste disposizioni, infatti, non offrono certezze per i cedenti-venditori”, osserva Colombo Clerici.

“Senza dire della possibilità di malversazioni da parte del notaio, che tuttavia non sono da escludersi, va considerato che il notaio, purtroppo, non è lo Stato, anche se esercita una funzione pubblica. Egli è pur sempre un professionista persona fisica, soggetta a tutte le manchevolezze ed i limiti della persona fisica. Consideriamo i casi di impedimento per morte, incidente, malattia, incapacità fisica o mentale, scomparsa. Eredi e sostituti, tutori-curatori (sotto il controllo della magistratura) devono agire per disporre la liberazione delle somme dal conto corrente bancario”, evidenzia il vice presidente di Confedilizia.