mercoledì 18 dicembre 2013

Mini IMU e maggiorazione TARES il 24 gennaio

Le nuove scadenze per il versamento della mini IMU e della maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro delle TARES.


Cambiano le scadenze per mini IMU e maggiorazione TARES
Slittano a gennaio il versamento della maggiorazione TARES e della mini IMU, il conguaglio pari al 40% (il 60% verrà versato ai Comuni dallo Stato) della differenza tra l’aliquota standard dello 0,4% e  l’importo delle aliquote IMU stabilite dai diversi Comuni per prime case e relative pertinenze, terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP iscritti nella previdenza agricola e fabbricati rurali strumentali. Questo quanto stabilito da un emendamento alla Legge di Stabilità, perché il termine diventi quindi effettivo bisognerà attendere che il provvedimento diventi ufficiale.
Il motivo per cui il Governo ha deciso di far slittare di una settimana il pagamento della mini IMU risiede nella necessità dei commercialisti e CAF di avere il tempo per aggiornare i conteggi. Per quanto riguarda la maggiorazione TARES di 30 centesimi a metro quadro si vuole evitare di compiere gli stessi errori di dicembre, permettendo ai Comuni di riuscire a mandare i bollettini precompilati entro la scadenza. Non sembrano esserci speranze invece per la possibilità di detrarre dalla TASI l’importo della mini IMU. Dunque il 68% dei proprietari di prime case sarà chiamato a versare la mini rata di gennaio, per una media di 50 euro a immobile.

Errori IMU: niente interessi né sanzioni fino a giugno

Seconda rata IMU: i dettagli dell'emendamento alla Legge di Stabilità che concede tempo fino a giugno per riparare agli errori di calcolo senza sanzioni né interessi.


IMU: tempo fino a giugno per rimediare agli errori
Scaduto il termine per il versamento della seconda rata IMU da parte dei proprietari di seconde case, negozi e capannoni è tempo di capire come comportarsi nel caso in cui si siano commessi degli errori nel calcolo dell’imposta. In caso di pagamento IMU errato, ovvero insufficiente, niente panico: è ancora possibile rimediare e nel caso si proceda con il versamento dell’importo mancante entro il 16 giugno 2014 non verranno applicati né sanzioni, né interessi.
A prevederlo è un emendamento alla Legge di Stabilità presentato dai deputati De Micheli e Causi con l’obiettivo di andare incontro a contribuenti e professionisti che si sono ritrovati a dover calcolare e pagare la seconda rata IMU in tempi record. Ricordiamo infatti che nonostante i Comuni fossero obbligati a deliberare le aliquote IMU entro il 30 novembre, era stata concessa loro la possibilità di renderle pubbliche entro il 9 dicembre e la maggioranza degli Enti locali ha sfruttato questa opportunità lasciando ai contribuenti solo pochi giorni per il calcolo dell’imposta dovuta. In molti sono dunque incappati in errori di calcolo ma, qualora la Legge di Stabilità dovesse essere ufficializzata nella versione attuale, ci sarà tempo fino al 16 giugno 2014 per rimediare, senza applicazione di sanzioni, né interessi.

Affitti e compravendite: multe record senza APE

Nei contratti di affitto e compravendite di immobili senza APE, la nullità viene sostituita da sanzioni fino a 18mila euro con condoni retroattivi solo in casi particolari: le novità del DL Destinazione Italia.


Multe record per compravendite e affitti senza APE
Cambiano le regole per affitti e compravendite di immobili: in assenza dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) il contratto non verrà annullato ma si procederà con l’applicazione di multe record. La novità è frutto dell’applicazione di una modifica nel Decreto su Destinazione Italia, già approvato in Consiglio dei Ministri.

Cosa cambia

Da un lato permane l’obbligo di apporre la clausola con cui l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto l’Attestato di Prestazione Energetica in tutti i casi di contratti di compravendita immobiliare, atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso, nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione.
In più, ai contratti deve essere obbligatoriamente allegata una copia dell’APE, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa che potrà andare da 3 a 18 mila euro. L’attività di controllo delle violazioni sono condotti dalla Guardia di Finanza o dall’Agenzia delle Entrate. Precedentemente l’art. 6 del D.L. n. 63/2013 (Decreto Ecobonus) aveva stabilito solo la nullità dei contratti nel caso in cui l’Attestato non fosse stato allegato o fosse risultato mancante.

Multe record

Il DL Destinazione Italia cambia le regole e stabilisce che, negli stessi casi, entrambe le parti coinvolte nella stipula del contratto siano soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, di una multa che può andare:
  • in generale da 3mila ai 18mila euro;
  • per locazioni di singole unità immobiliari tra mille e 4mila euro;
  • per contratti fino a tre anni la sanzione potrà essere ridotta della metà.

Sanatoria

Per i contratti stipulati durante l’entrata in vigore del DL Ecobonus e dichiarati nulli, la nullità deve essere sostituita dalla sanzione amministrativa (applicando qundi un condono reteroattivo) , ma solo nel caso in cui la sentenza con cui la nullità non sia passata in giudicato.

Trasferimento gratuito di immobili

Nel DL Destinazione Italia nessuna menzione viene fatta relativamente ai contratti di trasferimento degli immobili a titolo gratuito, sembrerebbe dunque che non ci sia più l’obbligo di allegare l’APE al contratto in caso di donazione di immobili, come veniva richiesto precedentemente pena la nullità de trasferimento.

Bonus Ristrutturazioni e Arredi: cambiano le regole

Le nuove regole per il Bonus Ristrutturazioni e Arredi previste da un emendamento alla Legge di Stabilità.


Bonus Arredi: nuove regole nel Ddl Stabilità
Cambiano le regole per il Bonus Arredi correlato con gli interventi di ristrutturazione immobiliare: le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non possono superare i costi sostenuti per la ristrutturazione: è quanto prevede un emendamento al Ddl Stabilità 2014 approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. Il provvedimento dovrà passare ora all’esame della Camera, ma se il testo del Ddl dovesse essere confermato nella sua versione attuale non sarà più possibile fruire della detrazione del 50% sull’acquisto di arredi qualora questi risultino più costosi dei lavori.
Ricordiamo che per accedere al Bonus Arredi, prorogato dalla Legge di Stabilità al 2014, è necessario che l’acquisto riguardi l’arredamento di un immobile oggetto di ristrutturazione, l’importo massimo che può essere portato in detrazione è di 10 mila euro. Ipotizzando una spesa totale per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di 10 mila euro, si potrà fruire detrazione del 50% sull’intero importo solo se il costo della ristrutturazione non lo supera. Per quanto riguarda il tetto massimo di costo che può essere portato in detrazione:
  • con riferimento alle ristrutturazioni sostenute fino al 2014, questo è fissato a 96 mila euro;
  • dal 2015 la detrazione fiscale scenderà al 40% con un tetto massimo sempre di 96 mila euro;
  • dal 2016 si tornerà all’aliquota ordinaria del 36% con un tetto di spesa di 48 mila euro.

martedì 17 dicembre 2013

IMU, TARI, TASI e TARES: calcoli e prossime scadenze

I chiarimenti del Governo su scadenze e calcoli di IMU, mini IMU, TARI, TASI e TARES.


IMU, TARI, TASI e TARES: scadenze e calcoli
Il Governo ha fornito alcune precisazioni e scadenze relative al versamento di IMU, mini IMU, TARI, TASI e TARES.

Scadenze IMU e Mini IMU

La scadenza per il versamento del saldo IMU è scaduta il 16 dicembre 2013, anche se si può ancora pagare la seconda rata con ravvedimento operoso. Per chi ancora avesse dubbi, Palazzo Chigi ricorda che l’IMU è dovuta per: immobili diversi dall’abitazione principale; relative pertinenze; terreni agricoli non posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola; fabbricati rurali ad uso abitativo non abitazioni principali; prime case di pregio di categoria catastale A1, A8 e A9.
Il termine per la mini IMU (conguaglio del 40% sulla differenza tra quota dell’imposta coperta dallo Stato e quota deliberata nei Comuni dove le aliquote superano lo 0,4% standard) è fissato al 16 gennaio 2014 ma in via di proroga al 24 gennaio grazie ad un emendamento alla Legge di Stabilità in discussione in Parlamento.

Calcolo IMU e mini IMU

Per il calcolo IMU è necessario far riferimento alle aliquote deliberate dai Comuni e pubblicate sui rispettivi siti istituzionali entro il 9 dicembre 2013. Una volta calcolato l’importo dovuto per il 2013 basta sottrarre quanto versato con la rata di giugno e si ottiene l’importo della seconda. Per i terreni agricoli non posseduti da coltivatori diretti o da IAP il Governo ricorda che la prima rata era stata abolita, pertanto va versata unicamente la seconda. Per sapere quanto pagare di mini IMU a gennaio bisogna calcolare l’imposta totale per il 2013 sulla base dell’aliquota e della detrazione fissate dai Comuni, quindi sottrarre l’imposta annuale calcolata applicando l‘aliquota di base e la detrazione di base. Dell’importo ottenuto va versato il 40%, utilizzando il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale IMU.

Scadenze TASI, TARI e TARES

Entro il 16 gennaio 2014 dovrà essere versata la prima rata 2014 della TASI (tributo sui servizi indivisibili) e la prima rata 2014 della TARI (tassa sui rifiuti). Stessa data anche per il versamento della maggiorazione TARES per il 2013, nel caso in cui il Comune non sia riuscito ad inviare il bollettino per il pagamento in tempo utile per far rispettare ai contribuenti la scadenza del 16 dicembre 2013.

Calcolo TASI, TARI e TARES

Per calcolare la prima rata delle quattro rate della TASI (il tributo si paga in quattro rate), si deve calcolare l’imposta applicando l’aliquota di base dell’1 per mille e dividere per quattro. Da sottolineare che i Comuni possono aumentare l’aliquota nell’arco del 2014 fino al 2,5 per mille, in questo caso la differenza andrà versata con l’ultima rata. La TARI si calcola sostanzialmente allo stesso modo della TARES, che è stata in vigore fino al 2013. Per maggiori informazioni consulta il comunicato del Governo.

tornerà la voglia di casa nel 2014: il 62% degli individui pronto ad acquistare se i prezzi scendono

tornerà la voglia di casa nel 2014: il 62% degli individui pronto ad acquistare se i prezzi scendono

tornerà la voglia di casa nel 2014: il 62% degli individui pronto ad acquistare se i prezzi scendono

dopo una lunga attesa, il 2014 potrebbe essere l'anno buono per comprare un'abitazione, se i prezzi si adegueranno alle possibilità degli acquirenti. la voglia di casa è infatti più forte dell'incertezza che ha tenuto il mercato della domanda in attesa. a dirlo è l'indagine conoscitiva condotta da idealista.it per analizzare le caratteristiche evolutive del settore immobiliare, le necessità e le intenzioni dei potenziali compratori

è un mercato che scalda i motori quello che emerge dalla fotografia di idealista.it. il 62% degli individui che hanno partecipato al sondaggio si dice infatti pronto ad acquistare, nonostante permangano fattori di debolezza come le preoccupazioni per la situazione economica e per il mantenimento del proprio impiego, particolarmente sentiti da oltre un terzo dei rispondenti

i futuri acquisti dipenderanno principalmente dal prezzo degli immobili per il 55% del campione

e se 2 persone su 3 si dichiarano in “standby” da oltre un anno e il 27% da oltre tre anni, le apettative generali circa un ulteriore calo dei prezzi sono piuttosto elevate (57,5%) per l’anno venturo e questo potrebbe far tornare la voglia di casa a quanti in questi anni hanno temporeggiato

sul fronte creditizio, la maggioranza del campione (51%) si dice consapevole che le banche non concederanno prestiti neanche l’anno prossimo

le scelte degli italiani per il 2014 sono orientate al trilocale (1 acquirente su 2), mentre il bilocale (21,6%) resta l'alternativa per investimento o quando i prezzi cittadini non consentono di accedere a un immobile di dimensioni maggiori

conta l'ubicazione dell'immobile. fattore principale che ne determina la scelta (63% dei casi), più del prezzo (23%) e dello spazio (9,1%), mentre inizia a farsi strada una certa sensibilità al tema dell’efficienza energetica (5%), soprattutto tra gli utenti del nord italia

gli italiani preferiscono l'usato. la maggior parte degli utenti (44%) si orienta verso l’acquisto di una casa usata in buono stato o anche da ristrutturare; solo il 5% punta deciso sul nuovo; la restante parte del campione non ha preferenze

budget ridotti. oltre la metà degli individui ha dichiarato di essere disposto a spendere per la casa non più di 200mila euro; il 23,2% del campione di intervistati tra i 2 e i 300mila euro; circa un quarto degli individui dichiara di potere arrivare a cifre superiori, il 5% di questi avrebbe disponibilità oltre i 500mila euro   

l’indagine di idealista ha anche rilevato l’interesse degli utenti verso la casa vacanze.  con i prezzi in discesa, complice l’imu che ha spinto molti proprietari a mettere in vendita i loro immobili, il 12% degli utenti si dice intenzionato all’acquisto di una casa per la villeggiatura

dove acquisterebbero casa gli italiani?

più in italia (85,4%) che all’estero (4,6%), che riscuote il massimo gradimento tra gli over 45

la toscana, tra mare e collina è sinonimo di qualità della vita per la stragrande maggioranza dei rispondenti. tra le località di mare la liguria precede la puglia, mentre le montagne del piemonte e del trentino alto adige non hanno rivali

all’estero è sempre la spagna in cima a desideri di chi cerca casa, seguita dalla costa azzurra e da berlino. nessuna meta esotica da segnalare, forse perchè anche nei sogni gli italiani devono tenere gli “occhi aperti” e allora cercano la concretezza

nota metodologica

1 – indagine conoscitiva per monitorare ed analizzare le caratteristiche evolutive del mercato immobiliare al di là delle statistiche ufficiali e le previsioni degli esperti, basandosi su ciò che i potenziali acquirenti pensano

2 – metodologia di ricerca: questionario online* con domande a risposta mista

* l’indagine è stata svolta tra  il 2 e il 10 dicembre

ha risposto al sondaggio un campione di 1.051 utenti composto per il 60,4% da uomini,  per il 39,6 da donne suddiviso per fasce d’età**: il 45,3% risiede al nord, il 54,7% al centro-sud

**il gruppo più numeroso di rispondenti ha un’età compresa tra 46 e 55 anni (30,7%)

tassi usurari, al mutuatario spetta la restituzione di tutti gli interessi pagati (video)

 

a fare ordine in materia di mutui usurari è stata la corte di cassazione. il contratto è nullo se supera la soglia dei tassi stabiliti dalla legge antiusura e in quel caso al contribuente spetta la restituzione di tutti gli intessi già pagati

tassi usurari, al mutuatario spetta la restituzione di tutti gli interessi pagati (video)