sabato 11 ottobre 2014

mutui, i migliori per comprare o ristrutturare casa fino al 100% del valore dell'immobile

 

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l'erogazione dei mutui da parte delle banche è uno dei fattori determinanti per la ripresa del mercato immobiliare. l'abi ha di recente fatto sapere che tra gennaio e agosto 2014 c'è stato un aumento del 28,6% sullo stesso periodo del 2013. tra le più interessanti offerte degli istituti di credito c'è la copertura fino al 100% valore immobile

per finanziare fino al 100% del valore dell'immobile, però, le banche richiedono alcune precise condizioni: la stipula di una polizza fideiussoria che copre la parte eccedente il limite dell'80% fissato dalla banca d'italia e che causa un aumento del tasso applicato dalla banca che si attesta tra lo 0,20 e lo 0,50%, oltre al possesso di un contratto a tempo indeterminato e un doppio reddito familiare. ma ecco alcune proposte

- creacasa del gruppo credem: si tratta di un finanziamento fino al 95%, con durata media di 25 anni, il taeg applicato è di circa il 2,65% e lo spread è del 3,65%

- mutuo domus fisso di intesa sanpaolo: il finanziamento ha un limite del 95% del valore dell'immobile nel caso di acquisti di una prima casa del valore non superiore a 300mila euro, che può arrivare fino al doppio nel caso in cui il richiedente abbia un'età inferiore ai 35 anni, la durata va da 6 a 30 anni

- banca popolare di bari: l'offerta prevede un mutuo a tasso fisso e variabile, con finanziamento fino al 100% se si dispone di idonee garanzie integrative. su 100mila euro di mutuo a 25 anni, il tan per il mutuo a tasso fisso è del 6,15% e spread del 4,35%; a tasso variabile indicizzato euribor a 3 mesi, il tasso annuo nominale è del 4,45% e lo spread è del 3,95%

- veneto banca: l'istituto propone mutuo soci, si tratta di un finanziamento riservato ai soci della banca per acquistare o ristrutturare un immobile. il limite finanziabile è del 90% del minor valore tra la perizia dell'immobile e il valore di compravendita o di ristrutturazione, la durata va tra i 10 e i 30 anni

- banca etica: il finanziamento è del 100% con limite di 400mila euro con il mutuo ipotecario prima casa, la durata minima è di 19 anni, quella massima è di 25 anni che genera un tasso variabile euribor a 3 mesi e taeg del 4,59%

ristrutturazione edilizia, proroga detrazioni fino al 2017

 

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buone notizie sul fronte della ristrutturazione edilizia e della riqualificazione energetica. intervenendo al verona efficiency summit, il vice ministro dell'economia, enrico morando, ha detto che le detrazioni "saranno disponibili anche il prossimo anno, con gli stessi livelli". confermato, quindi, per il 2015 l'ecobonus, che sarà a calare per i due anni successivi

morando ha poi aggiunto: "dubito che sia utile renderle permanenti perché in tempi di crisi sono uno strumento per aiutare il settore edilizio e delle energie rinnovabili: dare l'idea che si possono rimandare ad anni successivi è controproducente"

a tal proposito, ha quindi spiegato: "ho risposto di no all'idea di confermare per sempre gli incentivi, altrimenti il rischio sarebbe di perdere il carattere anticiclico della misura sotto il profilo economico e secondo me si vanificherebbe anche la spinta ad agire subito per ottenere risultati in chiave di risparmio energetico sulle famiglie e sulle imprese"

e ancora: "in questo modo in un arco di tempo di circa tre anni gli incentivi diventano una leva a realizzare le misure di investimento previste, ma poi bisogna dire che finiranno. questa legislatura ha un orizzonte di circa tre anni e quindi penso che sia ragionevole dire che gli incentivi verranno tolti: ora sono confermati, negli anni successivi li ridurremo e alla fine tutti devono essere consapevoli che se vogliono fare le cose tra cinque anni potranno trovarsi senza incentivi"

una notizia non di poco conto, tanto più se si considera il fatto che migliorare l'efficienza energetica delle apparecchiature elettriche, delle case e dei sistemi di produzione è uno degli obiettivi della direttiva europea 20-20-20 sottoscritta anche dall'italia

al via il fondo di garanzia mutui prima casa: firmato il protocollo d'intesa tra abi e tesoro

 

 

via ufficiale al fondo di garanzia per la prima casa da 650 milioni di euro, previsto dal decreto interministeriale del 31 luglio 2014, pubblicato in gazzetta ufficiale il 29 settembre scorso. tesoro e abi hanno firmato il protocollo d'intesa. obiettivo di questo strumento è favorire la crescita del settore immobiliare e del paese

come funziona - il fondo di garanzia per la casa ha una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, da impiegare in tre anni. il fondo garantisce qualunque mutuo accantonando fino al 50% dell'importo erogato. il mutuo, però, non deve superare i 250mila euro e deve riguardare l'acquisto - e in caso anche la ristrutturazione a fini di efficienza energetica - dell'abitazione principale di chi richiede il finanziamento. tale immobile non deve essere di lusso. secondo le stime di tesoro e abi, il fondo potrà attivare 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti

a chi è rivolto - chiunque, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia proprietario di altri immobili a uso abitativo (eccetto quelli acquisiti per successione mortis causa e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli) può fare richiesta delle nuove garanzie. il fondo non interviene su tipologie o condizioni di mutuo erogato dalla banca, ma prevede un tasso calmierato per le giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti sia under 35 anni), i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico, i conduttori di alloggi di proprietà degli iacp

come richiederlo - da quando avviene l'adesione all'iniziativa, le banche/intermediari finanziari hanno 30 giorni lavorativi per erogare il servizio ai cittadini, sempre che la consap (società del mef gestore del fondo) abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d'uso per l'accesso delle stesse banche all'infrastruttura telematica. una volta attivata la procedura, i cittadini possono presentare le domande di accesso al fondo direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica disponibile sul sito del dipartimento del tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti

Addio Imu e Tasi, dal 2015 arriva la tassa unica.

 

Addio Imu e Tasi, dal 2015 arriva la tassa unica.

A pochi giorni dal pagamento della seconda rata Tasi, mentre i contribuenti italiani si stanno armando di calcolatrice e rendite catastali per calcolare l'importo da versare entro il 16 ottobre, il Governo annuncia che dal 2015 verrà istituita un'unica tassa sulla casa. Ecco cosa ci aspetta.

iStock 000011873958SmallSe pensavate che la tassazione sul mattone avesse raggiunto la sua forma definitiva con la triade Imu-Tasi- Tari, vi sbagliavate. Perché il Governo ha annunciato che a partire dal prossimo anno ci sarà un'unica tassa sulla casa, che sarà "secca e chiara". L'idea è quella di semplificare la giungla di tributi e sigle che ha creato una serie infinita di discussioni, problematiche e dubbi, non da ultimi proprio in quei contribuenti su cui gravano, in fin dei conti, i tributi.

Ma come funzionerà? Al momento si sa soltanto che la tassa servirà a finanziare i servizi indivisibili e la proprietà dell'immobile; inoltre saranno i Comuni a scegliere l'aliquota, diventando così completamente responsabili davanti ai cittadini. La nuova tassa comprenderebbe dunque solo Imu e Tasi, che hanno la stessa base imponibile, ma non la Tari, che si paga per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Quest'ultima risulta infatti difficile da unificare, in quanto si tratta di una tariffa più che di una tassa vera e propria, tra l'altro legata alla normativa europea. Fra le difficoltà che i tecnici dovranno affrontare nel processo di semplificazione, ci saranno il trattamento tra la prima e la seconda casa, l'aliquota sulle diverse tipologie di immobili e il nodo della quota dovuta dagli inquilini, già quest'anno chiamati a versare parte della Tasi. Senza parlare delle detrazioni, che al momento sono demandate alle scelte dei singoli Comuni, ma che potrebbero tornare ad essere fissate a livello nazionale, al fine di alleggerire il peso sulle famiglie, come da vecchia Imu: 200 euro di base, più 50 euro per ogni figlio convivente, con un tetto di 400 euro.

I tecnici del Dipartimento delle Finanze sono già al lavoro per impostare la nuova tassazione, che probabilmente verrà inserita all'interno della Legge di Stabilità per il 2015. Una bozza di progetto, in realtà, è già pronta. Dobbiamo solo attendere che venga ufficializzata, e intanto sperare che non rappresenti, per i contribuenti, la solita stangata.

Arriva la Tasi anche per gli inquilini. Tutte le regole per il versamento.

 

Arriva la Tasi anche per gli inquilini. Tutte le regole per il versamento.

Il 16 ottobre scade il termine per il versamento della seconda rata della Tasi, la tassa per i servizi indivisibili che in molti Comuni verrà pagata per la prima volta proprio in questa occasione. In caso di abitazione affittata, il tributo è dovuto parte dal proprietario, parte dall'inquilino. Vediamo di fare un po' di chiarezza nella giungla delle regole.

CalendariolNella maggior parte dei Comuni italiani si avvicina il momento di pagare la Tasi, la nuova tassa sul mattone che serve a finanziare i servizi indivisibili, quali l'illuminazione pubblica, la sicurezza, l'anagrafe, la manutenzione stradale, il trasporto scolastico ecc. Il 16 ottobre scade infatti il termine per saldare la seconda rata, la prima nel caso di quei comuni ritardatari che hanno pubblicato le delibere solo il mese scorso. L'appuntamento con la Tasi risulta particolarmente impegnativo soprattutto nel caso di abitazioni in affitto, a causa della copartecipazione al versamento tanto dei proprietari, quanto degli inquilini. E' vero che la maggior parte delle amministrazioni è stata generosa nei confronti di questi ultimi, esentandoli dal pagamento della quota e rendendola così interamente a carico dei locatori. Ma in altre città, come Roma, Milano, Brescia, Lecce o Cagliari, ci si dovrà mettere a tavolino a calcolare quanto dovrà versare l'uno e quanto l'altro. In merito, abbiamo già presentato alcuni esempi di calcoli di casi particolari. Ma qui vogliamo ricapitolare le regole generali della Tasi in caso di abitazione in affitto.

  • Affitti brevi: in caso di affitto dell'abitazione inferiore ai 30 giorni, come avviene generalmente per i contratti turistici, la Tasi rimane a carico del proprietario.
  • Affitto da meno di 6 mesi: nel caso di un contratto di locazione entrato in vigore da meno di 6 mesi, la Tasi è dovuta solo dal proprietario. Anche nel caso l'abitazione venga affittata ad un inquilino per sei mesi, e poi ad un altro per i restanti sei, il tributo è dovuto interamente dal proprietario.  
  • Sfratto: in caso un inquilino venga sfrattato ma continui a detenere l'immobile senza alcun titolo, la Tasi è comunque dovuta in base alla suddivisione tra proprietario e occupante stabilita dalla delibera di riferimento. Non esiste infatti alcun vincolo di solidarietà tra proprietario e inquilino sfrattato.
  • Immobili ex Iacp: le abitazioni gestite dall'ex Iacp (Istituto Autonomo per le Case Popolari), sono tenute a corrispondere la Tasi, anche in caso siano alloggi sociali. La quota sarà a carico dell'assegnatario occupante.
  • Mancata delibera: in caso di mancata pubblicazione della delibera nel canale ufficiale del Dipartimento delle Finanze, le abitazioni locate nei Comuni ritardatari dovranno prevedere un tributo con aliquota base dell'1 per mille, interamente a carico del proprietario.
  • Mancata indicazione delle quote: nel caso il Comune abbia emesso la delibera ma non vi abbia specificato la quota spettante all'inquilino, o all'eventuale occupante, questa è fissata in maniera standard dalla legge ed è pari al 10%.
  • Pluralità di inquilini: in caso di presenza di due o più inquilini, la legge prevede che questi siano "tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria". Ciò significa che ciascun contribuente paga per la sua quota di utilizzo. Diversamente dall'Imu, se una delle parti (proprietario o inquilini) non paga il dovuto, il Comune può rivalersi sugli altri, ma il vincolo di solidarietà vale solo per categoria, quindi il proprietario non può essere chiamato a rispondere al mancato versamento dell'inquilino e viceversa.
  • Aliquota: nei casi in cui l'inquilino utilizzi l'immobile come propria abitazione principale, dovrà comunque essere utilizzata l'aliquota Tasi prevista per le seconde case, dal momento che la tassazione sull'immobile è unica e, secondo quanto stabilito dalla legge 147/2013, deve essere determinata "con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale".
  • Minimo di legge: nel caso la quota Tasi risulti inferiore ai 12 euro, l'importo non si paga. Tuttavia questo Importo minimo può essere cambiato dai Comuni all'interno delle delibere.
  • Niente bollettini: per quest'anno non ci sarà alcun obbligo, da parte dei Comuni, di inviare i bollettini precompilati ai contribuenti. Pertanto, gli inquilini dovranno munirsi dell'importo della rendita catastale dell'abitazione affittata e delle pertinenze, chiedendo i dati catastali al proprietario. e dovranno presentare entro il 30 giugno 2015 la dichiarazione Tasi.

domenica 5 ottobre 2014

Cucina e soggiorno: un unico ambiente

Cucina e soggiorno: un unico ambiente

L’ambiente più "vissuto" della casa è sempre più aperto: alla tradizionale cucina indipendente si sta sostituendo la tendenza a fondere cucina e soggiorno in uno spazio unico, più o meno separato, dinamico e ricco di funzioni e di relazioni.

Cucina e soggiorno: un unico ambiente



Cambiano le abitudini e la casa si adegua: alla trasformazione dello stile di vita, più libero e aperto alla socialità, corrisponde una reinterpretazione degli ambienti, prima fra tutti la cucina, cuore caldo di ogni abitazione che funziona da punto di attrazione per ospiti e famigliari. E date le dimensioni contenute degli appartamenti di città la tendenza è quella di fondere cucina e soggiorno, secondo composizioni più o meno definite. Non si tratta di quella che fino ad ora si considerava semplicemente una cucina aperta sul soggiorno, ma di una concezione rinnovata dello spazio e delle funzioni, che vede gli arredi diventare sistemi multifunzionali, adatti anche alla zona giorno sia per dimensioni che per finiture. Completati da elementi freestanding isolati, dal forte carattere ambivalente.
Molte sono le proposte dei produttori, che sviluppano il tema secondo diverse gradazioni di apertura: dalla totale integrazione di cucina e living a soluzioni più mediate, che lasciano sempre a vista l’area di preparazione e di cottura dei cibi schermandola però parzialmente con partizioni basse, isole, penisole, mobili contenitori più alti con aperture passanti.
Aiutano in questo le attuali tendenze estetiche, che prevedendo già per la cucina finiture piuttosto sofisticate – essenze lignee al naturale o trattate per effetti gradevoli al tatto o alla vista (come ad esempio i tranché o i sabbiati), laccature lucide e opache in tinte meno tradizionali, cemento cerato o compositi industriali dagli svariati aspetti – rendono semplice la loro trasposizione anche nella zona giorno, senza bruschi stacchi cromatici o superficiali.

Clicca sulle immagini per vedere fullscreen le cucine Scavolini (www.scavolini.com)

Flux Swing di Scavolini (Giugiaro Design) si rinnova con soluzioni pensate per una cucina perfettamente integrata nella zona soggiorno: i due ambienti si fondono grazie a un elemento a nastro dal carattere scultoreo, che disegna un inedito effetto a scivolo e che riprende la linea aerodinamica del tavolo. Altre peculiarità la cappa integrata a incasso, che scompare totalmente alla vista, e la maniglia nascosta sulla testa delle ante. Una soluzione dall’identità precisa, completata da elementi funzionali come le basi con cestello di acciaio e vetro, lo schienale di acciaio con accessori calamitati, il sistema di illuminazione per basi e cestelli. La struttura è Grigio Alluminio mentre le ante sono disponibili in diverse versioni: laccato lucido o opaco in trenta colori, laccato metallizzato in grigio, rosso, viola, acciaio, vetro con telaio di alluminio. Prezzo su richiesta. www.scavolini.com
Flux Swing (Giugiaro Design) si rinnova con soluzioni pensate per una cucina perfettamente integrata nella zona soggiorno: i due ambienti si fondono grazie a un elemento a nastro dal carattere scultoreo, che disegna un inedito effetto a scivolo e che riprende la linea aerodinamica del tavolo. Altre peculiarità, la cappa integrata a incasso, che scompare totalmente alla vista, e la maniglia nascosta sulla testa delle ante. Una soluzione completata da elementi funzionali come le basi con cestello di acciaio e vetro, lo schienale di acciaio con accessori calamitati, il sistema di illuminazione per basi e cestelli. La struttura è Grigio Alluminio mentre le ante sono disponibili in diverse versioni: laccato lucido o opaco in trenta colori, laccato metallizzato in grigio, rosso, viola, acciaio, vetro con telaio di alluminio. Prezzo su richiesta.

LiberaMente di Scavolini offre una grande libertà compositiva pensata per l’integrazione con il resto della casa. Moduli a giorno e elementi living, composizioni a isola o a penisola e soluzioni più articolate risolvono le esigenze di chi intende la cucina come spazio aperto alla convivialità e cuore dell’abitazione, capace di dare un imprinting moderno e tecnologico anche alla zona soggiorno. Perfetta per gli ampi spazi, è enfatizzata da una ricca gamma di finiture tra cui, come per le basi di questa composizione a sviluppo continuo, impiallacciatura di rovere (qui “versus” color Tabacco) caratterizzata da un effetto di “taglio” controvena, inedito alla vista e al tatto. La struttura è realizzata con pannelli Idroleb del Gruppo Saviola, 100% materiale legnoso post-consumo certificato FSC dalle emissioni di formaldeide inferiori al severo standard giapponese F**** (4 stars). Prezzo su richiesta. www.scavolini.com
LiberaMente offre una grande libertà compositiva pensata per l’integrazione con il resto della casa. Moduli a giorno e elementi living, composizioni a isola o a penisola e soluzioni più articolate risolvono le esigenze di chi intende la cucina come spazio aperto alla convivialità e cuore dell’abitazione, capace di dare un imprinting moderno e tecnologico anche alla zona soggiorno. Perfetta per gli ampi spazi, è enfatizzata da una ricca gamma di finiture tra cui, come per le basi di questa composizione a sviluppo continuo, impiallacciatura di rovere (qui “versus” color Tabacco) caratterizzata da un effetto di “taglio” controvena, inedito alla vista e al tatto. La struttura è realizzata con pannelli Idroleb del Gruppo Saviola, 100% materiale legnoso post-consumo certificato FSC dalle emissioni di formaldeide inferiori al severo standard giapponese F**** (4 stars). Prezzo su richiesta.

Motus di Scavolini interpreta il nuovo ruolo sociale della cucina, interconnettendosi con l’area living grazie a un nuovo programma di mobili per la zona giorno, posizionabili a spalla, a muro o passanti e liberi in altezza fino al soffitto (come nella foto). Aggregabile per funzioni e riconfigurabile nel tempo, Motus si caratterizza per l’accostamento di singoli elementi capaci di assolvere indipendentemente il proprio ruolo nell’insieme. Due le scelte di finitura: laccato lucido o opaco e decorativo sia legno sia tinta unita, entrambi declinati in una gamma di colori di tendenza dedicati. Prezzo su richiesta. www.scavolini.com
Motus interpreta il nuovo ruolo sociale della cucina, connettendosi con l’area living grazie a un nuovo programma di mobili per la zona giorno, posizionabili a spalla, a muro o passanti e liberi in altezza fino al soffitto (come nella foto). Aggregabile per funzioni e riconfigurabile nel tempo, Motus si caratterizza per l’accostamento di singoli elementi capaci di assolvere indipendentemente il proprio ruolo nell’insieme. Due le scelte di finitura: laccato lucido o opaco e decorativo sia legno sia tinta unita, entrambi declinati in una gamma di colori di tendenza dedicati. Prezzo su richiesta.

Open di Scavolini si apre alla zona giorno integrando zone operative e spazi della convivialità e del relax. Isole, penisole, elementi divisori, mensole, composizioni dedicate al soggiorno possono essere accostati senza soluzione di continuità, seguendo estro compositivo o esigenze funzionali. A tal scopo le colonne per gli elettrodomestici e la dispensa hanno, come in questa soluzione, il retro a vista nella stessa finitura dell’anta, mentre pensili con aperture a giorno e sottili basi sospese (H 37 x P 60 cm) assicurano capienza e uniformità estetica all’insieme. Ampia la varietà di finiture e di tinte disponibili: nella foto ante a doghe rovere laccato Grigio Tundra e laccato opaco a doghe Panna Porcellana, piani di Quarz Bianco, zoccolo di rovere nella stessa finitura delle basi. Prezzo su richiesta. www.scavolini.com
Open si apre alla zona giorno integrando zone operative e spazi della convivialità e del relax. Isole, penisole, elementi divisori, mensole, composizioni dedicate al soggiorno possono essere accostati senza soluzione di continuità, seguendo estro compositivo o esigenze funzionali. A tal scopo le colonne per gli elettrodomestici e la dispensa hanno, come in questa soluzione, il retro a vista nella stessa finitura dell’anta, mentre pensili con aperture a giorno e sottili basi sospese (H 37 x P 60 cm) assicurano capienza e uniformità estetica all’insieme. Ampia la varietà di finiture e di tinte disponibili: nella foto la cucina ha ante a doghe rovere laccato Grigio Tundra e laccato opaco a doghe Panna Porcellana, piani di Quarz Bianco, zoccolo di rovere nella stessa finitura delle basi. Prezzo su richiesta.

Bonus mobili con finanziaria: 5 cose da sapere

 

L’acquisto di mobili e arredi con il bonus mobili può essere sostenuto anche con una finanziaria. Ma alcuni accorgimenti sono d’obbligo. Il bonus mobili si ricorda è la detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili, arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica A e A+, fruibile solo in caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Per poter godere del bonus il soggetto che acquista mobili e arredi deve rispettare alcune condizioni tra cui quelle relative alle modalità di pagamento dei beni acquistati. I pagamenti infatti devono essere fatti con bonifico parlante, tramite carta di credito o debito e mai in contanti o assegno. L’Agenzia delle entrate ha precisato in una sua circolare che l’acquisto dei mobili può essere sostenuto anche tramite una finanziaria.

Ecco le 5 cose essenziali da sapere per chi vuole fruire del bonus e procedere all’acquisto dei mobili e arredi per la propria casa tramite una finanziaria. 

  • 1) Si deve avvertire il rivenditore dei mobili/arredi/elettrodomestici dell’intenzione di volver fruire del bonus al momento in cui viene fatta la richiesta di finanziamento, così da permettergli di attivare il corretto iter procedurale, che consentirà al contribuente di ottenere tutta la documentazione necessaria per la detrazione fiscale.
  • 2) Il contribuente godrà del bonus nel momento in cui la finanziaria che ha concesso il finanziamento paga il corrispettivo al rivenditore.
  • 3) Il pagamento deve avvenire sempre con bonifico parlante, ossia completo di tutti i dati richiesti per legge (causale di versamento con gli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per cui è effettuato il pagamento, partita Iva del destinatario del bonifico) su cui verrà operata la ritenuta fiscale al 4% da parte di banche e Poste Italiane.
  • 4) Il contribuente deve avere una copia di questo bonifico che prova il pagamento eseguito.
  • 5) Il rivenditore non potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile qualora il cliente non potesse avere accesso al bonus mobili ovvero dovesse successivamente essere sanzionato dal Fisco per eventuali errori od omissioni, a lui direttamente o indirettamente imputabili.