domenica 13 aprile 2014

In una casa d’epoca, un bilocale attuale

L'appartamento di 63 mq è diventato più luminoso e fruibile. Grazie ai contrasti cromatici soft e soprattutto ai tratti caratterizzanti del nuovo lay-out: tagli obliqui e nicchie ben sfruttate, che hanno permesso di recuperare spazio.


Un progetto mirato ha modificato le proporzioni interne dell’appartamento senza stravolgere l’impronta originaria d’epoca, anzi conservando alcuni tratti caratterizzanti. Più aperta, spaziosa e fruibile, l’abitazione si apre ora direttamente sulla zona giorno nella quale è stata eliminata ogni divisione. Pochi colori, neutri e pastello, alleggeriscono gli ambienti e armonizzano elementi d’arredo di stili diversi. Un taglio innovativo disegna una parte notte ben divisa: nella camera matrimoniale un soppalco in legno permette di recuperare spazio in quota per il letto.
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  • Il soggiorno si caratterizza per la composizione rigorosamente simmetrica degli elementi, con il divano inquadrato tra le nicchie alte e strette e i tavolini gemelli, uno bianco e uno nero. Le scelte d’arredo puntano sulla semplicità e alternano qualche pezzo ’800 a lampade e mobili anni ’60 e ’70. Il tutto avvolto nella gradevole tonalità lilla delle pareti. • Lampada da terra: Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni e Pio Manzù • Lampada da tavolo: Naska di FontanaArte 
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  • Nel living le due poltroncine dell’800, rinnovate dal rivestimento in tessuto bianco, possono alternativamente completare la zona conversazione o arredare l’angolo dedicato al relax e alla lettura, in prossimità della finestra e delle nicchie-libreria. • Tavolino rotondo con piano in vetro: Adjustable Table E 1027 di ClassiCon, design Eileen Gray

Le nicchie nel muro
Nella casa antica, lo spessore elevato delle pareti perimetrali, di quasi 100 cm, ha consentito di realizzare nel living una serie di nicchie profonde circa 40 cm con una funzione sia pratica sia estetica. l Le due più larghe sono attrezzate con ripiani per libri e oggetti; sul lato opposto, due aperture alte e strette incorniciano invece il divano. Quando è possibile L’apertura di nicchie a parete è una soluzione spesso utilizzata per recuperare spazio contenitore negli ambienti senza introdurre elementi d’arredo. Poiché i muri spessi dei vecchi edifici hanno in genere funzione portante, esistono vincoli precisi per quanto riguarda la posizione, le dimensioni e le distanze delle rientranze da realizzare. Questi aspetti devono essere valutati in fase di progettazione da un tecnico strutturista. L’alternativa possibile è quella di realizzare una nuova struttura addossata al muro esistente: una controparete, solitamente in cartongesso, in cui aprire dei vani.

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  • Sopra l’ingresso della cucina è stata realizzata una veletta con spessore di circa 10 cm che, oltre a contenere gli elementi dell’impianto di climatizzazione, nasconde nella parte inferiore i binari della porta scorrevole esterno muro. In tutta l’abitazione una verniciatura coprente semilucida riveste le superfici dei pavimenti in legno di rovere. Si tratta di uno speciale tipo di smalto particolarmente duro e resistente, adatto anche nelle zone a elevato calpestio.
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  • In comunicazione diretta con la zona del living in cui si trova il tavolo da pranzo, la cucina occupa un ambiente indipendente. L’area operativa è illuminata da due finestre alte e strette che si aprono sulla parete di fondo: si tratta, come nel resto della casa, di nuovi serramenti simili a quelli originari, ma dotati di doppi vetri per un migliore comfort termico. A fianco dell’entrata, l’armadiatura a tutta altezza realizzata su misura mimetizza la dispensa e comprende anche la colonna con il frigocongelatore; la struttura compatta si integra bene con il resto della parete e la porta della stanza, scorrevole, non ostacola l’apertura delle ante. 
Idea da copiare: tagli obliqui per aumentare la superficie
Nell’ambiente a pianta rettangolare l’insolita disposizione delle basi e dei piani di lavoro in granito, tagliati in diagonale, permette di avere una zona operativa più ampia. Questa soluzione, realizzata su disegno del progettista, consente inoltre di disporre di una postazione ergonomica, con vasche dei lavelli e piano cottura vicini nella parte più luminosa della stanza. Una composizione geometrica La struttura è formata da tre “triangoli”, due disposti davanti alle finestre; l’altro, sporgente, su uno dei lati lunghi. In questo modo è stato ritagliato, al centro della stanza, uno spazio quadrangolare libero che rende agevoli i movimenti: sul top e nei vani sottostanti tutto è a portata di mano.Pecchio-canepa-cucina2
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  • La cucina è arredata con una composizione priva di pensili; le porzioni di pareti libere sono attrezzate con barre portaoggetti. La colonna con il forno a incasso poggia direttamente sul top in granito; l’estetica in bianco dello sportello si uniforma a quella delle basi, realizzate su misura, che sfruttano anche l’altezza dei sottofinestra. L’illuminazione d’ambiente è ottenuta con un faretto orientabile fissato al muro.
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  • Nella camera matrimoniale il letto è sistemato in quota. Con questa soluzione lo spazio sottostante può essere sfruttato per inserire le armadiature e anche una piccola cabina armadio. Nella zona soppalcata la parete di fianco al letto è interamente rivestita con una specchiera che amplia visivamente le dimensioni dell’ambiente, moltiplicando anche la luminosità grazie al gioco dei riflessi. La scala che collega la stanza con il soppalco, realizzata su disegno, è in ferro verniciato bianco: un modello a ingombro ridotto e con struttura leggera che toglie pochissimo spazio all’ambiente.
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  • L’ampia portafinestra affacciata sul giardino illumina anche la zona soppalcata. La parte sopraelevata è quasi interamente occupata dal letto matrimoniale, l’area sottostante è organizzata per svolgere anche la funzione di salotto relax, con un divano appoggiato alla parete, un pouf e una libreria sistemata vicino alla finestra.
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 Nel bagno è stato installato un box doccia di forma insolita realizzato su misura, chiuso da pannelli in cristallo con profili sottili in alluminio. La particolare forma poliedrica del piatto, rivestito da una pedana in teak, consente di sfruttare al massimo l’angolo.
 
Nell’angolo
Se la doccia si trova in questa posizione, le forme con bordo stondato o quelle irregolari (trapezoidale, a rombo, esagonale) sono le più adatte perché consentono di ridurre l’ingombro a terra. l Si può optare per il solo piatto doccia e per una cabina completa: in questo caso si sceglie prima il modello di box con il sistema di chiusura più adatto in base allo spazio disponibile e gli si abbina quindi il piatto. l I più piccoli misurano in genere 65 cm per lato, ma sono possibili anche soluzioni su misura. 
 
Il progetto
Al primo piano di un edificio risalente alla metà dell’800, l’appartamento di 63 mq con pianta a elle ha un doppio affaccio sulle due corti interne. La ristrutturazione – che fa seguito a un precedente intervento eseguito negli anni Sessanta – ha comportato alcune opere murarie con modifica della disposizione degli ambienti; sono stati inoltre completamente rinnovati gli impianti (elettrico, di riscaldamento e climatizzazione)e le finiture. Per trasformare la zona giorno in un unico grande ambiente che fa tutt’uno con l’ingresso, si sono eliminati i tramezzi e il preesistente setto murario curvo che delimitava l’area pranzo; sono state inoltre demolite le controsoffittature. La posizione del bagno e della cucina sono state invertite e si è parzialmente eliminato il preesistente corridoio: in questo modo si dispone ora di una zona cottura più ampia e di un disimpegno che introduce la zona notte e distribuisce anche il bagno. Sopra la camera matrimoniale è stata realizzata una zona soppalcata dove è sistemato il letto.
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Tutto in legno di recupero
Il soppalco che amplia la superficie della camera
ha le strutture portanti orizzontali e verticali ancorate a terra.
Come materiale di costruzione sono state utilizzate assi
di legno affiancate e imbullonate tra loro:
si tratta di elementi di recupero impiegati
nei cantieri per la realizzazione dei casseri
per le gettate di cemento.
 
 
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Superfici pastello
Colori neutri e delicati danno luce agli ambienti
e pongono in risalto i volumi. In soggiorno, innanzitutto,
dove le pareti sono state tinteggiate
con idropittura in una fresca tonalità lilla.
 
Progetto: arch. Mariantonietta Canepa, www.garattieassociati.it – Foto: Adriano Pecchio

Una casa stretta e lunga che ottimizza lo spazio

Di taglia “slim”, la casa di circa 70 mq distribuiti su due piani è stata resa molto più confortevole con un progetto centrato sulla modifica della scala.



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  • Il salotto è dalla parte opposta all’ingresso, in corrispondenza dell’apertura. Una posizione pratica, alla fine del corridoio e dopo la zona pranzo, che ha favorito la scelta di un modello con terminale a chaise-lounge per sfruttare il sottofinestra. •Applique: Ipe W2 di Rotaliana • Divano e mobile giorno: di Ikea
Dall’ingresso si accede all’ambiente giorno che è scandito dalle funzioni cucina, pranzo e salotto, in sequenza. A schermare la zona cottura rispetto al divano, la scala e il nuovo volume sottostante, concepito come vano tecnico di servizio. Leggera e poco ingombrante la nuova rampa è in lamiera nera con all’interno puntelli in ferro rinforzanti. Realizzata artigianalmente in elementi singoli di tre gradini, è stata assemblata in opera. Nella parte inferiore definisce un volume vuoto che è stato parzialmente sfruttato con una struttura a giorno per contenere, composta da nervature metalliche. Scala realizzata da Mtm (costo 5.200 euro).
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  • La zona cottura utilizza l’angolo definito dalla parete del bagno, dopo l’ingresso, e si affaccia sul corridoio-living con un elemento terminale a penisola, attrezzato con sgabelli. • Cucina: Riccione di Novalinea Due • Sgabelli: Hip/ss di Colico Design Nella zona di entrata sono a vista le travi originali, il cui stato di conservazione ne ha permesso il recupero. Prima consolidate, con l’inserimento di puntoni in ferro, sono state ripulite con un trattamento di sabbiatura e poi decorate a effetto decapato per attenuare il contrasto con il bianco di pareti e soffitto. 
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  •  Anche il parquet esistente – in rovere naturale – è stato mantenuto. Lamato per ripristinare e pareggiare la superficie, è stato rifinito e protetto con più mani di vernice trasparente.

Blocco servizi con lavanderia. Irregolare e pure funzionale

A un’estremità della zona cottura, con nuovi tramezzi è stato definito il perimetro di uno spazio vuoto e aperto sul davanti – per essere direttamente accessibile dalla cucina – ma chiuso sul retro verso il salotto. In questa posizione sfrutta anche la parte sotto la rampa che sale al piano superiore. L’interno, opportunamente dotato di collegamenti agli impianti elettrico e idrico – prolungato dal lavello – è utilizzato per il frigorifero e – proprio sotto la scala – per la lavatrice. Si è riusciti così ad aggiungere una piccola lavanderia, nascosta e comoda. Realizzato “su misura”, ovvero tenendo conto della profondità dei mobili in cucina, delle dimensioni degli elettrodomestici da inserirvi, questo volume tecnico non interferisce con il passaggio in corridoio, per il quale in fase di progettazione sono stati calcolati 90 cm da lasciare liberi.
casa_bignazzi_dettagliopiantaIn cartongesso, più facile
Per la costruzione di tale volume sono state utilizzate lastre di cartongesso:
si posano a secco e si fissano su montanti in alluminio che hanno funzione di sostegno.
Nell’intercapedine che si viene a formare tra le due facce
di ciascuna parete così composta si possono inserire gli impianti,
comprese le tubazioni per l’acqua.
E, una volta terminato il lavoro, la superficie può essere trattata
e rifinita come se fosse di muratura con mattoni.
 
 
Il piano superiore sottotetto
È riservato alla zona notte ed ha le due camere da letto separate dal corpo scala centrale. In entrambi gli ambienti, mobili con ante e cassetti sfruttano lo spazio lungo le pareti – altrimenti non utilizzabile – dove l’altezza risulta ridotta. Per avere comfort termico negli ambienti e limitare le dispersioni energetiche, sulle falde della copertura è stato applicato dall’interno un tamponamento di materiale coibente. Materassini di lana di roccia sono stati fissati direttamente al tetto, tra le travi dell’orditura principale esistente, poi coperti con lastre di cartongesso e tinteggiati di bianco. Si è scelto un isolante prettamente naturale che, grazie alla struttura a celle aperte, garantisce ottime prestazioni.
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  • Negli ambienti notte, per uniformità con il resto della casa al piano inferiore, il pavimento è in legno di rovere. A differenza del soggiorno, qui è stato necessario posarne uno nuovo e si è optato per il tipo prefinito che è già pronto da posare e dà garanzia di resistenza e stabilità. • Letto: di Cinius
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  • Per il bagno: soluzioni d’arredo d’effetto, realizzate con materiali di pregio, ma anche salvaspazio per sfruttare bene l’ambiente di piccole dimensioni, come il piatto doccia a filo pavimento in travertino. Il lavabo freestanding è un monoblocco di pietra appoggiato a terra, forato sul retro per lo scarico a parete; è abbinato al miscelatore a muro. Variando formato e superficie, un po’ liscia un po’ a spacco, si è ottenuto con la stessa pietra, il travertino, un rivestimento uniforme ma vivace. • Lavabo e rivestimenti: di Benetti Stone
Il progetto
L’abitazione occupa gli ultimi due piani di un vecchio edificio (zona giorno giù, zona notte sopra), di cui l’intervento ha conservato i tratti architettonici caratteristici, come la struttura del tetto e i serramenti, e persino il parquet al piano terra. Anche l’organizzazione dello spazio è rimasta invariata, ma è stata resa più pratica, sostituendo la vecchia scala in legno con un modello “più sottile” e soprattutto con un diverso orientamento. E con l’aggiunta di un volume tecnico al centro della casa si ricava la lavanderia. Già in passato oggetto di modifiche per il recupero del sottotetto – a suo tempo annesso alla casa che è diventata su due livelli – gli interni sono stati ora nuovamente rivisti con l’obiettivo di attualizzarne l’estetica.

CASABIGNAZZI_PIANTA_PIANOINFERIOREPiano inferiore
Tutto il livello dell’ingresso è destinato
alla zona giorno open:
uno spazio privo di partizioni
perché le aperture sui lati corti
della casa devono aeroilluminare
l’intera superficie al piano.
Le funzioni sono perciò distribuite
in successione secondo
lo sviluppo in lunghezza,
data la larghezza di soli 300 cm.
CASAbignazzi_pianta_primopianoPrimo piano
Alla zona notte si accede
ora con una nuova scala che utilizza
il vano esistente,
ma ha uno sviluppo differente
dei gradini.
Con rampa a U e senso
di salita “orario”
(contrario al precedente)
l’elemento è meglio integrato
nel soggiorno.
 
Il contesto in cui è inserito l’appartamento di 41 + 30 mq (rispettivamente piano d’ingresso e sottotetto) è un tipico edificio di ringhiera: lo si evince dalla pianta oblunga con aperture alle sole estremità. Quella di ringhiera, o a ballatoio, è una tipologia di edilizia residenziale concepita intorno alla metà dell’Ottocento, in cui gli accessi agli appartamenti, che sono posti uno accanto all’altro, vengono distribuiti da un ballatoio comune esterno. Questo spiega anche il caratteristico ingresso della casa, che il progetto ha mantenuto, con doppio serramento e bussola intermedia per contrastare la differenza di temperatura tra dentro e fuori. Ma tutto l’intervento è improntato a valorizzare l’esistente originale, evitando di snaturarne il carattere, con il recupero e il rinnovo dei serramenti e dei pavimenti (laddove possibile) e soprattutto della copertura. Questo ha comportato trattamenti specifici e mirati sui diversi elementi, che hanno restituito alla casa una nuova vita. Anche l’originaria distribuzione non è stata alterata: i lavori si sono concentrati sulla scala, sostituendo la vecchia rampa in legno con una in metallo, compresa la costruzione di alcune spalle in cartongesso che delimitano il vano aperto sottoscala per gli elettrodomestici. In bagno, niente opere di muratura, ma è stato aggiunto un serramento per ottenere un antibagno, necessario con la cucina a vista; invece della vasca si è preferito poi avere un box doccia ampio.
Piano terra
Piano terra
Primo piano
Primo piano
 
Tre vantaggi ruotando la scala
La modifica alla scala ha permesso di centrare più obiettivi: integrare maggiormente la rampa nel living, sfruttare il sottoscala, migliorare l’arrivo al piano superiore. l Ruotando il corpo di 90 gradi e anche l’orientamento dei gradini, ora si accede alla rampa dal corridoio. l La parte sottostante è utilizzata per l’inserimento degli elettrodomestici e, in particolare, per la lavatrice che rimane nascosta, recuperando di fatto centimetri. l Lo sbarco al livello superiore adesso è al centro tra le due camere (e non più dentro la stanza singola): è più pratico e non spreca inutilmente spazio.
 
Progetto: Studio Patetta arch. Barbara Piccinno, Via Roncaglia 13, Milano, Tel. 02/36554145, barbara.piccinno@fastwebnet.it
Progetto illuminotecnico: Luca Gervasoni, Punto Luce Bergamo, Tel. 035/250221  
Foto: Cristina Fiorentini

le imposte che gravano sulla donazione di un immobile

 

su un immobile dato in donazione gravano delle imposte il cui ammontare dipende dal grado di parentela che intercorre tra donante e donatario. ecco quali sono le aliquote delle imposte sulle donazioni

- 4% per i coniugi ed i parenti in linea retta, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 1.000.000,00 di euro

- 6% per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun erede, 100.000 euro

- 6% sul valore totale per la donazione tra parente fino al quarto grado, se affini in linea retta, o fino al terzo grado, se affini in linea collaterale

-8 % sul valore totale per tutte le altre persone

se la donazione dell'immobile è effettuata a favore di una persone portatrice di handicap, che sia riconosciuta secondo la legge 104/92, l'imposta sarà dovuta sola sulla parte di valore eccedente 1.500.000,00 euro

anche nel caso delle donazioni vanno versate le corrispondenti imposte di registro e ipotecarie. nel caso si tratti di una prima abitazione si applicano le relative agevolazioni

12 idee per trasformare una piccola terrazza o un balcone in un'oasi urbana (fotogallery)

 

con la bella stagione che finalmente bussa alla porta è il momento giusto per pensare come trasformare il nostro piccolo cortile, il balcone e o la terrazza in una vera e propria oasi dove trascorrere le calde notte primaverili e estive. noi ti diamo 12 idee, tu mettici solo un po' di denaro e buon gusto

per creare il tuo paradiso personale sono sufficienti dei mobili ben scelti, alcuni oggetti per fare ombra e alcune piante, che oltre a decorare, offrono anche un po' di privacy. ciò che non puoi dimenticare di fare è sfruttare al massimo lo spazio disponibile

dal taglio fiscale alla spending review, tutte le novità del def

 

DEF. RENZI: DOCUMENTO MOLTO SERIO E RIGOROSO, CON STIME ESTREMAMENTE PRUDENTI

il tanto annunciato documento di programmazione economica (def) è stato reso pubblico nel corso della conferenza stampa del premier renzi. il testo discusso dal consiglio dei ministri contiene molte novità, tra cui il taglio di 6,7 miliardi della spesa pubblica necessario a finanziare gli 80 euro in più in busta paga ai lavoratori che guadagnano fino a 1500 euro

-taglio del cuneo fiscale- il def prevede una riduzione dell'irpef sui lavoratori dipendenti da 6,7 miliardi di euro tra maggio e dicembre 2014, che equivale su base annua in un taglio strutturale alla spesa pubblica da 10 miliardi. le risorse verranno per 6,7 miliardi dalla spending review, ma anche dall'aumento del gettito iva e dal raddoppio al 26% dell'imposta sulle plusvalenze delle quote bankitalia

si tratterà di un aumento di circa 1000 euro netti annui a persona che saranno destinati ai lavoratori sotto i 25mila euro di reddito lordi

irap imprese- la revisione del trattamento fiscale delle rendite finanziere è lo strumento che sarà utilizzato dal governo per finanziare un taglio irap di almeno il 10%

-deficit al 2,6% nel 2014- secondo le stime del governo il pil aumenterà dello 0,8% nel 2014, dell'1,3% nel 2015, dell'1,6% nel 2016 e dell'1,8% nel 2017 dell'1,9% nel 2018. il deficit passerà dal 2,6% di quest'anno all'1,8% del 2015 allo 0,9 nel 2016

- risparmi sulla sanità- i risparmi non verranno da tagli linerai, ma potenziando gli acquisti centralizzati di beni e servizi di cui si occupa la consip e recuperando altri 10miliardi con il nuovo patto per la salute

- tagli ai manager della pubblica amministrazione- il principio di base "nessun dirigente guadagnerà più del presidente della repubblica (239mila euro), si articolerà nell'individuazione di tetti salariali differenziati per le varie figure dirigenziali

- privatizzazioni- permettera di recuperare circa 12 miliardi nel 2014 che verranno utilizzati per ridurre il debito pubblico

-piano nazionale di riforma (pnr)- riassume le riforme strutturali che l'esecutivo intende realizzare, dal jobs act alla riforma del sistema fiscale, il talgio irpef e irap. per quanto riguarda gli investimenti, il totale smaltimento dei debiti della pa. altri capitoli riguardano la riforma della giustizia, le semplificazioni del procedimento amministrativo, le riforme istituzionali e costituzionali

dal taglio fiscale alla spending review, tutte le novità del def
team
Wed, 09 Apr 2014 09:44:01 GMT

calcolo tasi 2014: come funziona e come si paga

 

tutte le novità sulla tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili, che debutta nel 2014. l'imposta sarà parte integrante della iuc (imposta unica comunale) che sarà composta anche da una parte patrimoniale (imu) e da una parte relativa ai rifiuti (tari)

servizi indivisibili
la tasi servirà a finanziare i servizi indivisibili, cioè quelli offerti dai comuni alla generalità dei cittadini e che riguardano l'illuminazione pubblica, la manutenzione di strade e verde pubblico e vari servizi per la sicurezza. la tasi graverà sia sul possessore che sull'utilizzatore dell'immobile. a seconda del regolamento comunale l'inquilino dovrà versare tra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della tasi calcolato applicando l'aliquota

aliquote
rispetto alla formulazione stabilita nella legge di stabilità che fissava un tetto massimo per la tasi al 2,5 per la prima casa e del 10,6 per la seconda (somma di tasi+ imu seconda casa), il governo è intervenuto per concedere ai comuni di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,8 per mille e i sindaci avranno il potere di stabilire come distribuire tale maggiorazione tra abitazione principale e seconde case
per la prima casa: l'aliquota potrà salire fino al 3,3 per mille.
per gli altri immobili: imu+tasi non potrà superare l'11,4 per mille (ovvero 10,6 per mille comprensivo di tasi e imu più l'0,8 di maggiorazione)
si pagherà con le aliquote decise nei 12 mesi precedenti
l'anno di imposta 2014
il decreto roma ter ha stabilito due diverse vie nei comuni che non riusciranno a fissare le aliquote entro il 23 maggio e a pubblicare entro il 31 maggio le delibere sul portale del federalismo fiscale:
abitazioni principali: acconto non si pagherà, intero pagamento sarà rinviato a dicembre
altri immobili: dovranno versare il 16 giugno l'acconto pari al 50% del tributo ad aliquota standard dell'1 per mille. a dicembre correranno il rischio di doversi poi far restitutire la quota nei comuni che non metteranno la tasi su questi immobili (magari perché l'imu è già al 10,6 per mille)
detrazioni
"l'incremento può essere deliberato dai comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all'abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell'imposta tasi siano equivalenti a quelli dell'imu prima casa". l'effetto combinato di aliquote e detrazioni potrà far sì che il gettito della tasi sia inferiore a quello dell'imu prima casa
la mancanza di un vincolo specificio che faccia sì che l'extra gettito sia destinato interamente alle detrazioni ha fatto sì, ad esempio, a cagliari il comune abbia deciso per non introdurre nessuna detrazione e fissare un'aliquota del 2,1 per mille per tutti

immobili in affitto: in questo caso si pagherà sia l'imu che la tasi con il limite massimo dell'11,4 per mille. l'imu verrà pagata interamente dal proprietario; la tasi verrà pagata dall'inquilino per una quota compresa tra il 10 e il 30%, a scelta del comune. nel caso degli immobili in leasing, la tasi sarà tutta a carico del locatario

calcolo tasi: per calcolare la nuova tassa sui servizi indivisibili, che ha la stessa base imponibile dell'imposta municipale, si dovrà partire dalla rendita catastale, rivalutarla del 5% e moltiplicare il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). su questo valore catastale dovrà essere applicata l'aliquota comunale, con le eventuali detrazioni, sempre su base locale

come e quando pagare: per pagare la tasi si potrà utilizzare il modello f24 o il bollettino di conto corrente postale. con un emendamento del pd si chiarisce che la tasi dovrà essere pagata in due rate il 16 giugno e il 16 settembre. le due rate potranno essere di diverso importo. i cittadini avranno comunque la facoltà di scegliere il pagamento in un'unica soluzione, che dovrà essere corrisposto a metà giugnoper l'anno 2014, qualora il comune non abbia deliberato le nuove aliquote, la rata di giugno si pagherà con l'aliquota base dell'1 per mille

luoghi di culto e onlus

per quanto riguarda l'esenzione relativa ai luoghi di culto, la santa sede non dovrà pagare l'imposta sui servizi indivisibili sugli immobili di sua proprietà indicati nei patti lateranensi, di certo quindi 25 immobili della chiesa a roma. la bozza definitiva del decreto prevede dunque per la tasi le stesse esenzioni dell'imu. restano soggetti all'imposizione fiscale gli immobili della chiesa destinati a usi commerciali

secondo il mef, il gettito sulla tasi 2014 sarà minore da quello ottenuto con l'imu 2014 e quindi non comporterà un aggravio per i cittadini. secondo i calcoli fatti dall'osservatorio federconsumatori per la prima casa si pagherà in media da 247 a 326 euro

Il Def e le nuove prospettive per il mercato immobiliare.

 

Il Def e le nuove prospettive per il mercato immobiliare.

Il Governo ha presentato in questi giorni il nuovo Def, il Documento di economia e finanza, che contiene anche alcune novità per il settore immobiliare. A partire dal rilancio del settore delle infrastrutture per la ripresa economica, fino alla liberalizzazione del mercato degli affitti per l'uso diverso.

Def e immobiliare: cosa ci dobbiamo aspettare dalle nuove misure economiche e finanziarie approvate l'8 aprile scorso dal Consiglio dei Ministri? Riassumiamo le principali novità che riguardano il settore.aaa.bi

  • Infrastrutture: il proposito del Governo è quello di coinvolgere i privati nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali, oltre che sviluppare un partenariato fra pubblico e privato nel campo delle piccole e medie infrastrutture.
  • Piano Casa: l'obiettivo principale è quello di fronteggiare il disagio abitativo che interessa sempre più famiglie a causa della crisi economica: il Governo ha previsto interventi per circa 1,3 miliardi per il sostegno all'affitto a canone concordato, l'ampliamento dell'offerta di alloggi popolari e lo sviluppo dell'edilizia residenziale sociale. Il Piano Casa è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo.
  • Investimenti dall'estero: l'idea è quella di liberalizzare il mercato degli affitti a uso diverso dall'abitativo, pur conservando le tutele verso alcune categorie di conduttori deboli, come imprese di dimensioni ridotte, piccoli esercizi commerciali o artigiani. Il fine è quello di attrarre i grandi investimenti esteri di carattere commerciale grazie a un mercato delle locazioni meno rigido: quindi grandi esercizi commerciali, strutture alberghiere, sedi aziendali, ecc.
  • Semplificazioni: verrà introdotto un sistema più semplice e gratuito per attuare i cambi di destinazione d'uso degli immobili, in particolare per quelli non adoperati o utilizzati da imprese in difficoltà, nel rispetto delle esigenze di tutela del paesaggio e dei volumi esistenti degli edifici. In seguito tale semplificazione potrebbe essere allargata anche al cambio di destinazione d'uso nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale afferenti piani di iniziativa pubblica o privata destinati per almeno il 70% dell'area complessiva all'housing sociale o ad alloggi per il personale delle Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco.
  • Società di Investimento Immobiliare Quotate: si prevede di uniformare la normativa fiscale delle SIIQ a quella dei fondi immobiliari, così da rendere neutra l'opzione fiscale per uno dei due. Inoltre si favorirà la creazione di Società di Investimento Immobiliare Quotate, grazie alla possibilità di estendere, alle società che non possiedono i requisiti in fase di costituzione ma che li raggiungeranno entro un tempo definito, l'applicazione del regime tributario delle SIIQ per i conferimenti. Si renderanno più flessibili gli investimenti eliminando alcune rigidità intrinseche nella normativa attuale, e si introdurranno agevolazioni fiscali vincolati al finanziamento di opere pubbliche da parte delle Società di Investimento Immobiliare Quotate.
  • Cantieri: un allegato al Def contiene la proposta di destinare ai cantieri almeno lo 0,3% del Pil annuale, corrispondente a 4,8 miliardi di euro, nonostante lo stesso documento preveda una contrazione degli investimenti fissi lordi delle Pa e in particolare delle infrastrutture.

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