giovedì 11 giugno 2015

Prelievi dal conto superiori a mille euro

 

Prelievi dal conto superiori a mille euro

Vorrei sapere se posso prelevare dal mio conto corrente una cifra di denaro contante superiore ai limiti di tracciabilità ossia mille euro secondo gli ultimi aggiornamenti.

Il correntista è libero tanto di depositare quanto di prelevare qualsiasi cifra di denaro contante dal proprio conto corrente, sia esso bancario o postale. I limiti di tracciabilità, riferiti a somme in contanti superiori a 999,99 euro, si riferiscono solo a pagamenti tra soggetti differenti (anche se uno dei due è una pubblica amministrazione). Al contrario, prelievi e versamenti coinvolgono sempre lo stesso soggetto, il correntista, che rimane nella titolarità della propria somma, sia che la depositi in conto che la prelevi.

Il dipendente della banca potrà chiedere spiegazioni delle ragioni del prelievo (o anche circa la fonte della somma versata), quando si tratti di cifre consistenti. Ciò ai fini del rispetto degli obblighi – che gravano però sugli intermediari finanziari e non sul cittadino – relativi alla normativa sull’antiriciclaggio: obblighi che impongono di tracciare i movimenti di denaro e raccogliere le informazioni relative ad operazioni “sospette”. Tali informazioni andranno poi fornite alla sede centrale della banca che valuterà se darne informativa alle autorità.

In ogni caso, il prelievo, da parte del titolare del conto, di una somma superiore a 999,99 euro non può essere mai osteggiato dalla banca, che non può quindi rifiutarsi di consegnargliela.

Quel che poi il correntista farà della somma sposta il problema della tracciabilità dei pagamenti ad un momento successivo. Se, per esempio, l’interessato ha prelevato la somma in contanti per pagare, in un’unica soluzione, il bollo auto (perché, magari, aveva delle rate arretrate) o per acquistare un televisore o altre spese, in tal caso scatterà certamente l’illecito: tornerà, infatti, l’obbligo di usare strumenti di pagamento tracciabili e non il denaro contante. Si tratta di operazioni che coinvolgono due soggetti e non più il solo correntista.