sabato 27 giugno 2015

Comodato d’uso di un immobile: cos’è e come funziona

 


Il comodato d’uso è principalmente un contratto a titolo gratuito, in cui il comodante (colui che mette a disposizione) consegna ad un’altra persona un immobile, per un lasso di tempo definito.

Il contratto di comodato d’uso

Il contratto di comodato va stipulato e preferibilmente registrato in forma scritta presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione. L’imposta di registro è pari a 200 euro ed è possibile versarla in qualsiasi sportello bancario tramite il modello F24. Applicando inoltre sul contratto una marca da bollo di 16 euro, ogni 4 pagine del contratto da registrare.

Obblighi da rispettare

Il comodatario è titolare di un diritto personale di godimento di un immobile, ma non detiene il diritto di proprietà.

  • Il contratto di comodato d’uso è disciplinato  dagli art. 1803 e successivi del codice civile e si realizza solitamente all’interno dell’ambito familiare;
  • colui che ha ricevuto in consegna il bene non può cedere il diritto di usufruirne a terzi, senza il consenso del proprietario, che può in qualsiasi momento richiedere la restituzione dell’immobile, qualora si verifichi il fatto;
  • il comodatario deve restituire il bene immediatamente dopo la richiesta;
  • la morte del comodatario non estingue automaticamente il rapporto, in quanto il comodante può richiedere agli eredi la restituzione dell’immobile. In caso di morte del comodante si estingue invece il comodato precario, ma non quello a termine;
  • se il bene in comodato ha difetti che rechino danno  a chi se ne serve il comodante è tenuto al risarcimento, nel caso a conoscenza delle problematiche non abbia avvertito il comodatario.

Pagamento Tasi, Tari e Imu

Le spese ordinarie sono a carico del comodatario, mentre quelle straordinarie devono essere versate dal comodante. Inoltre, per quanto riguarda il pagamento della Tasi, Tari e Imu vediamo cosa accade nello specifico.

  • Il pagamento dell’Imu spetta ai proprietari dell’immobile, o titolari di un diritto reale di uso, usufrutto,  enfiteusi e superficie su fabbricati, terreni ed aree edificabili ;
  • se il contratto supera i 6 mesi la Tasi deve essere ripartita tra il comodato e il comodatario. L’occupante versa la Tasi nella aliquota stabilita dal Comune, in una percentuale che varia dal 10 al 30% dell’ammontare complessivo. Se invece non vi è nessuna delibera comunale l’imposta da versare è del 10%;
  • la Tari (tassa dei rifiuti) deve essere invece versata dal comodatario.