sabato 21 giugno 2014

Detrazioni per giovani under 35 che acquistano in leasing la prima casa, la proposta in un ddl al Senato.

 

Detrazioni per giovani under 35 che acquistano in leasing la prima casa, la proposta in un ddl al Senato.

Un Ddl presentato lo scorso 23 aprile in Senato si propone di aiutare i giovani nell'acquisto dell'abitazione di residenza, un traguardo diventato, negli ultimi anni, sempre più irraggiungibile a causa della precarietà del lavoro e della stretta creditizia attuata dalle banche. Previste agevolazioni anche per le imprese edili, a fine di contribuire al rilancio del settore.

8746657Il disegno di legge 1462 presentato al Senato lo scorso 23 aprile si propone come obiettivi fondamentali il risanamento di due situazioni accentuate dalla crisi economica e finanziaria degli ultimi anni: aiutare i giovani under 35 ad acquistare la prima casa, e contribuire al rilancio del mercato edilizio.

La proposta prevede una detrazione fiscale del 19% per i giovani sotto i 35 anni con un reddito non superiore a 55 mila euro che decidano di ricorrere al leasing per acquistare l'abitazione principale, come alternativa al mutuo. In pratica il giovane riceve in uso l'immobile per un tempo determinato a fronte di un corrispettivo periodico, e le detrazioni andrebbero a coprire appunto il 19% delle spese sostenute per i canoni e i relativi oneri accessori, fino a un importo massimo di 15 mila euro annui. Alla fine del contratto, il giovane può acquistare la proprietà della casa pagando il prezzo contrattualmente previsto, o richiedere il rinnovo del contratto di locazione finanziaria. Per incentivare l'acquisto in questa fase terminale del periodo di leasing, il disegno di legge prevede un'ulteriore detrazione del 19% del costo di acquisto dell'immobile a fronte dell'esercizio dell'opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro.

Ma il ddl pensa anche ai meno giovani. Le stesse agevolazioni, benché ridotte del 50%, sono previste anche per gli over 35, purché privi di prima casa e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all'atto della stipula del contratto.

Come dicevamo, gli obiettivi del ddl sono duplici. Al fine di favorire il rilancio dell'edilizia sono previste forti agevolazioni anche per le imprese di costruzione nei casi di cessione di immobili derivanti da contratti di leasing oggetto del disegno di legge: le imprese si vedranno infatti riconoscere le imposte di registro, ipotecaria e catastale, in misura fissa. Mentre le imprese edili che realizzano interventi di ristrutturazione straordinaria di immobili di proprietà potranno contare, in caso di conseguimento dei requisiti antisismici e di classificazione energetica A e B dell'immobile ristrutturato e delle unità abitative dell'immobile alla stipula dei contratti di leasing, su un credito d'imposta pari, rispettivamente, al 5% o al 2% delle spese sostenute per la ristrutturazione o per la ricostruzione.

Inoltre, per incentivare la vendita di immobili ad alta prestazione energetica, generalmente immobili di recente costruzione e invenduti, il ddl riconosce all'utilizzatore che eserciti l'opzione finale di acquisto un credito d'imposta pari al 5% del costo di acquisto dell'immobile con classificazione energetica A o del 2% del costo di acquisto dell'immobile con classificazione energetica B.