sabato 15 novembre 2014

L’efficienza energetica della nostra casa: facciamo il punto

 

Se negli scorsi giorni vi abbiamo confermato la proroga dell’Ecobonus – il bonus per il miglioramento dell’efficienza energetica – anche per il 2015 (resteranno valide, ricordiamolo, anche le agevolazioni per le ristrutturazioni) la chiusura dei battenti di Smart Energy Expo, la manifestazione internazionale dedicata alla cosiddetta “white-green economy”, ci permette di fare il punto sul tema dell’efficienza energetica e sulle ripercussioni che questa ha (o può avere) nelle nostre case, del presente e del futuro.

Efficienza energetica, questa sconosciuta

I giorni di Smart Energy Expo hanno dato visibilità alle soluzioni presenti sul mercato per migliorare l’efficienza energetica tanto delle famiglie quanto delle aziende del nostro paese. Nei giorni della manifestazione sono stati presentati i risultati di un interessante sondaggio dal titolo “Gli Italiani e l’efficienza” – realizzato da EMG Acqua per conto di Veronafiere – che ha rivelato un’allarmante lacuna: gli italiani sanno poco, se non pochissimo, di questi temi, che pure hanno ripercussioni (anche economiche) sulla propria vita quotidiana.

Nemmeno un intervistato su due (solo il 45,5%), ad esempio, sa distinguere correttamente l’efficienza dal risparmio e solo il 54% del campione è al corrente dell’esistenza dei famosi eco-bonus. Quando si deve ricorrere a professionisti per effettuare dei lavori che migliorino l’efficienza energetica della propria casa, poi, si brancola nel buio: solo il 25% pensa di contattare un esperto, gli altri si basano sul passaparola, chiedono al loro artigiano di fiducia o al massimo contattano i distributori di luce e gas. L’esistenza di società ad hoc che lavorano per rendere più efficiente l’approvvigionamento energetico (aumentando il risparmio) è un’informazione nota a pochi fortunati, circa il 3% del campione.

Addirittura, sebbene il 70% del campione intervistato dichiari di sapere che l’energia elettrica ha un costo che varia in base alle diverse fasce orarie, il 34% di loro non sa che nel weekend questa costa meno (percentuale che sale al 49% tra i più giovani, che si rivelano la fascia d’età più ignorante in materia).

Pronti a spendere, pur di risparmiare

Numeri preoccupanti, questi, che però fanno il paio con una voglia degli italiani di migliorare la propria situazione: pur di risparmiare, quasi il 60% del campione è disposto a spendere anche 100 euro l’anno per potenziare il livello di efficienza energetica della propria casa e circa il 30% ne spenderebbe anche 500. Oltre l’80% del campione si dichiara disposto a spendere di più pur di acquistare un elettrodomestico che sia più efficiente dal punto di vista energetico.

C’è ancora molto da fare, quindi, anche in termini di comunicazione perché la crescita del mercato dell’efficienza energetica porterebbe vantaggi a tutto il Paese, tanto nel miglioramento della gestione delle risorse a disposizione, quanto nello sviluppo di un mercato e di un business sempre più importante, che al mondo vale circa 310 miliardi di dollari.

Il futuro è sempre più efficiente

Le premesse per dare sviluppo a questo mercato ci sono tutte, e le aziende lo sanno. Da qui l’avvio di una interessante serie di iniziative volte allo sviluppo di prodotti e servizi originali. Tra le tante segnaliamo la partnership tra Acotel Net ed Eni Retail Market G&P: le due aziende svilupperanno nuovi progetti di efficientamento energetico destinati sia alle imprese sia alle famiglie italiane, con l’obiettivo di migliorarne il risparmio energetico attraverso il cosiddetto “smart metering”.

Nel futuro più prossimo in casa tutti avremo strumenti di smart metering: dispositivi che monitorano i livelli di consumo di energia elettrica, gas e acqua per scovare eventuali sprechi, nell’ottica di un vantaggio tanto economico quanto ambientale. La domotica sta vivendo una nuova evoluzione, e le nostre case saranno presto sempre più connesse.