domenica 27 aprile 2014

Morosità incolpevole, arrivano gli aiuti anti-crisi.

 

Morosità incolpevole, arrivano gli aiuti anti-crisi.

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al provvedimento che finanzia il Fondo per la morosità incolpevole con i primi 20 milioni di euro. Una misura che consentirà di tirare un sospiro di sollievo a tutti quegli inquilini i quali, per cause indipendenti dalla propria volontà, si sono trovati in difficoltà economiche e non riescono a far fronte ai canoni d'affitto.

iStock 000009172358MediumI primi 20 milioni a sostegno degli inquilini in difficoltà economiche che non riescono a pagare i canoni di affitto saranno presto integrati nel Fondo per la morosità incolpevole grazie al via libera arrivato dalla Conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni-Province autonome. Si tratta del testo definitivo del decreto che approderà in Gazzetta Ufficiale con le firme del ministro delle Infrastrutture e del ministro dell'Economia.

Il decreto chiarisce alcuni aspetti poco chiari del testo del D.l. 102/13, emendato durante il suo iter di conversione in legge. A cominciare dalla definizione di "morosità incolpevole", intesa come "la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare". E specifica, non solo a titolo di esempio, quali siano esattamente le cause della morosità incolpevole, in presenza delle quali l'inquilino che non riesca a far fronte ai canoni di locazione potrà richiedere gli aiuti dello Stato:

- perdita di lavoro per licenziamento;

- accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro;

- cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;

- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;

- cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;

- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Il primo finanziamento di 20 milioni sarà sommato a un secondo predisposto con la stessa somma anche per il 2015; tali risorse saranno assegnate prioritariamente ai comuni ad alta densità abitativa che abbiano avviato, entro il 29 ottobre di quest'anno, bandi o altre procedure amministrative meglio specificati nella norma. I Comuni dovranno poi comunicare alle Prefetture-Uffici territoriali del Governo l'elenco dei richiedenti che rispecchino alcuni requisiti, ovvero: che rientrino nei parametri Isee, siano destinatari di atti di intimazione di sfratto per morosità, siano titolari di contratti di affitto registrati e risiedano in alloggi oggetto di procedure di rilascio da almeno un anno, abbiano cittadinanza italiana o europea oppure siano titolari di un permesso di soggiorno.

Il contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l'importo di 8mila euro, che, secondo la procedura attuale, verranno ricevuti direttamente dal soggetto moroso incolpevole.