domenica 9 marzo 2014

Da box a casa: un’incredibile trasformazione

30 + 21 mq: una piccola costruzione in muratura in un cortile cittadino da autorimessa è stata trasformata in abitazione. Funzionale e a norma, nel rispetto alle leggi locali. In un prossimo appuntamento ti mostreremo preventivo e informazioni tecniche e normative relativi all'intervento.

Un’attenta progettazione ha reso possibile ottenere un mini open space – con vani di servizio opportunamente disimpegnati – organizzato su due livelli: zona giorno al piano d’ingresso e zona notte sul soppalco. Anche le scelte d’arredo hanno contribuito a ottimizzare gli spazi, ricorrendo solo in minima parte a soluzioni su misura. Mentre la predominanza del colore bianco fa sì che gli interni risultino ariosi, luminosi e visivamente più ampi, malgrado il solo affaccio sul fronte principale della casa.

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  • Dall’ingresso si accede all’ambiente giorno: uno spazio aperto che occupa tutto il piano terra, bene articolato dal punto di vista funzionale. Tenendo conto della forma della pianta, il lay-out ha infatti distribuito le diverse zone privilegiando la massima comodità.
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  • La caratteristica della zona giorno è l’altezza variabile del soffitto: massima in salotto, in corrispondenza della falda a vista, più bassa della metà dovesi sviluppa il soppalco. Lo spazio è dominato dal colore bianco, che favorisce l’accostamento di colori e materiali diversi. Nel living la pavimentazione gioca un ruolo importante: oltre a uniformare lo spazio che è irregolare, al tempo stesso “riscalda” l’atmosfera di tutto l’ambiente, grazie a tradizionali piastrelle in cotto 25×25 cm. ■ Divano: di Berto Salotti • Lampada da tavolo: Slid di Elio Zema
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Mobile effetto parete
È una scelta che risponde a esigenze funzionali ma anche estetiche, perché un elemento d’arredo mimetizzato con le pareti risulta integrato nell’insieme della stanza e diventa impercettibile, con una conseguente migliore visione complessiva dello spazio.
Inserito nella nicchia e con finitura dello stesso colore
In questo caso il risultato è raggiunto con una soluzione su misura: il mobile, che è lungo quanto la parete (265 cm), in alto si raccorda perfettamente con il soppalco e di lato con il muro con cui forma l’angolo. Dal fianco opposto, è nascosto da un pannello in cartongesso – che prolunga il muro del bagno – su cui è fissato il radiatore d’arredo del corridoio, fino a coprire la spalla del mobile. Interamente in legno, è rifinito dello stesso colore di pareti e soffitto.
Profondità standard
Ha la stessa capienza di un armadio (è profondo 60 cm) ed è strutturato allo stesso modo con ante e cassetti. Denota la sua funzione di mobile giorno il vano centrale aperto che ospita gli apparecchi video integrandoli perfettamente.
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  • La zona cottura è arredata con una composizione lineare che, seppure compatta (299 cm) è completa grazie a soluzioni ed elettrodomestici a incasso salvaspazio, come il lavello con vasche di dimensioni differenti e la lavastoviglie mini. • Cucina: di Ikea • Sgabelli: Spice di Italhome
Penisola attrezzata e multiuso
In questo spazio aperto il tavolo è un elemento centrale, e non solo per la posizione che occupa in mezzo all’ambiente. Serve infatti a delimitare la zona cottura a vista; è piano per pranzare, ma anche scrivania, oltre che superficie d’appoggio in genere. E per assolvere a tutte queste funzioni si è optato per un tavolo con dimensioni da console che ha una profondità ridotta, ma è comunque pratico. Appoggiato al muro dal lato corto risulta più sfruttabile su quelli lunghi, con le sedie da entrambe le parti. Per attrezzarlo a uso scrittoio, da una parte il piano appoggia su una cassettiera. Sopra, un’insolita libreria di cartone ricavata da cassette per la frutta.
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  • Dall’angolo di fianco all’ingresso la scala a giorno conduce al soppalco, che è riservato alla zona notte. Su due lati, questo si apre verso il piano inferiore, con grandi vantaggi in termini di aria e luce per entrambi i livelli.
Il soppalco aggiunge 21 mq
Struttura su misura
Dimensionato tenendo conto delle prescrizioni della normativa locale e in base alle funzioni da sistemarvi, il soppalco è collocato a un’altezza tale da avere 210 cm sia nella parte inferiore sia in quella superiore. Aperto sullo spazio sottostante, è protetto da una balaustra in profilati metallici.
In ferro e legno
La struttura portante è formata da travi assicurate alla muratura (incassate alle estremità e fissate, invece, lungo il profilo). ● A queste sono poi imbullonati e saldati tubolari di ferro. ● Tutta l’intelaiatura così ottenuta è stata poi verniciata in colore antracite. ● Sopra questa poggia il piano di calpestìo: pannelli di mdf – tinteggiati di bianco – che a loro volta costituiscono il sottofondo della pavimentazione.
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  • Parte del livello superiore è utilizzata come zona relax, con una seduta di design che serve anche a nascondere un vano tecnico con anta rasomuro. • Poltrona: 635 Red and Blue (Gerrit Thomas Rietveld) di Cassina, coll. I Maestri

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  • All’arrivo della salita il montante è sagomato per raccordarsi al soppalco. In questo punto si innesta anche la ringhiera di protezione, garantendo così la sicurezza della salita senza soluzione di continuità. A terra il rivestimento cambia rispetto al piano inferiore: qui è in listoni di legno prefinito, essenza iroko con finitura opaca. • Parquet: di GB Parquet
La scala è mista
Pratica e salvaspazio, è anche di grande impatto scenografico, con i gradini di forma e tipologia differente. Nella prima parte della rampa, infatti, sembrano a sbalzo ma in realtà sono fissati anche al montante centrale, oltre che al muro; nella seconda parte, invece, pendono dalla struttura del soppalco, alla quale sono vincolati da profili metallici che li rendono sospesi.
Di tipo autoportante
La scala è una realizzazione artigianale ed è interamente in ferro. ● È costituita da un montante centrale di sostegno – fissato in alto al soppalco e in basso al pavimento – al quale sono fissate tutte le pedate dei gradini a giorno. ● Per aumentare l’effetto di leggerezza, queste sono di spessore sottile (una lamiera di circa 4 mm).
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  • La trave decorata Sotto la trave lignea di colmoè stata fissata una putrella in ferro. Per alleggerirne l’impatto, e per scelta estetica, al fabbro è stato chiesto di realizzare una serie di piccoli fori di diametro variabile, all’interno dei quali sono applicate microluci a led attivabili dall’interruttore
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  • Data l’irregolarità del volume, l’arredo nella zona notte punta sulla funzionalità di pochi elementi realizzati su misura. Viene valorizzato così anche l’impatto scenografico dell’insieme.
 
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Arredare con materiali di recupero
Basta un po’ di creatività per trasformare oggetti e materiali inutilizzati in elementi decorativi per la casa. Tutto con una spesa esigua e con la soddisfazione di avere realizzato qualcosa di bello da soli con ciò che si pensava di scartare.
Molti degli oggetti presenti nella casa fotografata sono stati realizzati dal proprietario – l’attore Emanuele Fortunati – che da tempo coltiva l’hobby della decorazione. Ne sono un esempio le diverse applique sistemate in più punti. Per quella del soppalco, sono stati impilati e incollati tra loro cinque libri (1), scelti di spessore contenuto e di formato diverso: ed ecco pronta la base della lampada che è poi fissata a parete, mentre i libri sono stati forati al centro per inserire il portalampada completo di lampadina. La luce d’atmosfera in salotto (2) è un modello di produzione il cui diffusore è stato rinnovato con un rivestimento formato da spartiti musicali. Una maschera teatrale in ceramica (3) è il nuovo paralume di una vecchia lampada che è stato applicato alla struttura già assemblata. Davanti al divano, il tavolino è in realtà una robusta cassetta in legno per la frutta (4): levigata con carta vetrata e trattata con una mano di vernice protettiva opaca, è utilizzata in modo che il fondo sia il piano d’appoggio. Altre cassette, questa volta di cartone (5), sono state recuperate come librerie da tavolo, foderandole e suddividendole all’interno con un’anima sempre di cartone.
La cabina sotto il tetto
casa-fortunati-fiorentini-traviRealizzare vani per contenere è una soluzione pratica e funzionale per sfruttare la parte di soppalco dove l’altezza è inferiore a quella necessaria per l’abitabilità. Infatti la normativa ammette l’utilizzo di tali superfici per gli arredi fissi.
● In questo caso si è optato per una cabina armadio. Per uniformità estetica, sono stati utilizzati gli stessi materiali del soppalco, ovvero legno e ferro.
● Con il primo si è definito il volume del guardaroba, realizzando tutta la struttura esterna fissata alle pareti e al tetto. E anche i ripiani interni sono dello stesso materiale.
● È in ferro il bordo superiore che si innesta nella copertura formando un motivo che evoca le cimase degli armadi in stile. Tale profilo contiene lungo il lato inferiore il binario per le ante scorrevoli (anch’esse in ferro).
Il progetto
Piano terra
La pianta quadrata è stata idealmente suddivisa in quattro: salotto nella parte più isolata con la scala sul lato opposto, cucina sul fondo, bagno disimpegnato. Lo spazio libero di fronte all’ingresso favorisce i percorsi.casa-fortunati-pianta-terra
1: Scala 2: Salotto 3: Mobile 4: Pianoforte 5: Tavolo 6: Zona cottura 7: Antibagno 8: Bagno
Piano superiore
Si sviluppa a elle ed è organizzato secondo l’altezza che, con il tetto a falde, è variabile. La parte centrale – dove il valore è massimo – è per il passaggio. Le due estremità sono riservate al letto (qui il soppalco si amplia) e alla cabina armadio.
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1 1: Scala 2: Soppalco 3: Cabina armadio 4: Letto 5: Piano inferiore

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