lunedì 3 febbraio 2014

Sottotetto: una casa con travi a vista

 

Nella grande abitazione, che occupa gli spazi del sottotetto, le finiture in legno sono ovunque protagoniste, nelle strutture portanti e nei rivestimenti. E in tutti gli ambienti assumono grande risalto le imponenti travi che, lasciate a vista, evidenziano l’andamento digradante della copertura a falda. Gli interni, caratterizzati dalla presenza di lucernari e di aperture ad abbaino, sono personalizzati da indovinate scelte d’arredo. Nelle zona giorno, in particolare, i molti pezzi classici del design – che spaziano dagli anni ’30 agli anni ’50 - contribuiscono nell’insieme a un’atmosfera raffinata e molto accogliente.galliena-traviavista-soggiorno

  • La zona conversazione, incorniciata dalle travi a soffitto, occupa un’area ben definita, di fronte alla finestra, delimitata da imbottiti in pelle nera; sullo sfondo, un tavolo fratino in legno massello sopra il quale è fissato a parete lo schermo tv. Divani con struttura in metallo: LC2 di Cassina coll. I Maestri, design Le Corbusier, Jeanneret, Perriand, 1928. Divano con struttura in legno: Bastiano di Knoll, design Tobia Scarpa. Poltrona: Wassilly di Knoll, design Marcel Breuer (Iva escl. 1.460 euro). Tavolino rotondo: Cumano di Zanotta, design Achille Castiglioni 

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  • Nel soggiorno, la libreria è inserita in una rientranza del muro e sfrutta la porzione di parete libera alle spalle della zona conversazione, arredando il corridoio di passaggio. È una scaffalatura in metallo cromato sullo stile di quelle utilizzate in ambienti industriali: una tipologia di arredo pratica e capiente dove volumi e oggetti rimangono a vista. L’illuminazione della zona conversazione è ottenuta con una lampada da terra che indirizza dall’alto il fascio luminoso al centro dell’area; mentre per la luce d’ambiente, la sospensione con diffusore sferico trasparente è appesa alla falda inclinata del tetto. Sospensione: Boccia LS10 di Azucena, design L. Caccia Dominioni. Lampada da terra: Arco di Flos, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Libreria: Metro di Joint

galliena-traviavista-traviArchitetture in primo piano
In tutta l’abitazione sono in grande evidenza le travi in legno che formano la struttura portante del tetto a falda. Grazie al forte contrasto con il tamponamento in cartongesso del soffitto, tutto tinteggiato di bianco, questi elementi contribuiscono a suddividere e individuare gli spazi e riducono visivamente l’altezza della copertura. Rifacimento parziale Durante la ristrutturazione la struttura del tetto è stata rinnovata conservando solo le travi principali e quelle secondarie, sopra le quali poggia il nuovo assito, sempre in legno.
Quest’ultimo è stato rivestito all’interno con pannelli in cartongesso che uniformano tutto il soffitto e gli spazi tra una trave e l’altra.
● Esternamente è stato realizzato uno strato isolante, ricoperto da un massetto
in cemento sopra cui sono state posate le tegole del tetto.
● Le travi in legno di castagno, un’essenza molto resistente ed elastica, sono state restaurate
con un intervento di pulitura e sabbiatura, poi trattate con prodotti antitarlo e verniciate infine con un impregnante.

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  • La zona giorno prevede diversi ambienti indipendenti, collegati però tra loro in modo diretto tramite passaggi aperti, privi di serramenti. Arredata con pochi pezzi essenziali di forte impatto visivo, la sala da pranzo ha funzione di trait d’union tra living e cucina. Sullo sfondo neutro del parquet in essenza chiara, il tavolo con piano in vetro e sedie coordinate è disposto al centro della stanza, in corrispondenza della portafinestra. Risalta il contrasto con il mobile dal profilo trapezoidale, laccato in un’accesa tonalità turchese. Tavolo: LC6 di Cassina I Maestri, design Le Corbusier, P. Jeanneret, C.Perriand (nella versione base 2.410 euro). Sedie: S 33 di G.M.B.H. Thonet, design Mart Stam, 1926. Lampada a sospensione: Brasa 365+ di Ikea.

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  • Nella cucina indipendente la composizione, che non prevede pensili, si adatta all’andamento variabile del tetto a falda. I quattro moduli a colonna disposti lungo la parete hanno altezza ridotta; mentre al centro, quasi in corrispondenza del colmo, l’isola attrezzata integra il piano cottura e la zona lavaggio.La composizione alterna due finiture, il rovere tinto grigio dei mobili e l’acciaio inox del top e degli elettrodomestici. L’isola centrale concentra sullo stesso lato un piano cottura a gas con fuochi in linea e una vasca del lavello a filo del piano. A parete sono stati inseriti due forni a colonna affiancati. Programma cucina: Vela Quadra di Dada. Forni: Whirlpool. Lampada a sospensione: Talo di Artemide 

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  • L’ampiezza della cucina ha consentito di completare la zona operativa con un’area conviviale arredata con il tavolo e una libreria a giorno trasformata in credenza per stoviglie e bicchieri, in buona parte lasciati a vista. Anche la parete bassa, sotto lo spiovente, viene sfruttata con elementi contenitori. In cucina la zona pranzo è completata da una composizione modulare a riquadri regolari: tutti della stessa misura, in parte aperti e in parte chiusi da ante o attrezzati con cassetti, giocano sull’effetto chiaro/scuro delle finiture. Mobile a giorno: Expedit di Ikea. Tavolo: Table 84 di Artek, design Alvar Aalto. Sedie intorno al tavolo: Maui, design Vico Magistretti per Kartell. Sedie con seduta in paglia di Vienna: 214 di Thonet

L’isola in cucina
Il blocco centrale può essere aggiunto per completare la composizione della cucina o in alcuni casi sostituirla del tutto, integrando tutti gli elementi indispensabili della zona operativa. In un ambiente ampio o nel caso di una cucina a vista sul soggiorno, l’isola può svolgere anche la funzione di elemento divisorio ed essere in parte utilizzata come piano snack.

● Una soluzione di questo tipo è consigliabile soprattutto per cucine di dimensioni medio-grandi: sia per una questione di impatto visivo all’interno della stanza, sia perché intorno all’isola deve esserci spazio sufficiente per muoversi agevolmente; l’ideale è infatti poter disporre di 100 cm liberi su ciascuno dei lati. Il collegamento degli impianti L’isola può avere misure molto diverse a seconda delle funzioni che svolge: per poterla attrezzare su due lati con vani contenitori ed elettrodomestici deve essere larga almeno 100-120 cm. Un aspetto importante sono i collegamenti elettrici e idrici: poiché devono passare a pavimento, occorre stabilire in anticipo la posizione dei diversi elementi (lavello, piano cottura ecc.) per poter modificare gli impianti tecnici prima di posare il rivestimento.

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  • Nella camera matrimoniale il pilastro portante che occupa una posizione centrale svolge anche la funzione di elemento divisorio tra la zona dedicata al riposo e il corridoio d’ingresso della stanza; quest’ultimo distribuisce gli ambienti di servizio che rimangono così parzialmente separati. Il letto matrimoniale in camera è un semplice modello tessile privo di testiera, “vestito” con copriletto bianco su tessuto blu, il tutto completato da cuscini a quadri coordinati. Il tappeto a terra riprende la tonalità blu, mentre la pareti chiare sono arricchite da quadri e stampe. Quadri: di Giuliano Collina. Letto: Hastens. Tappeto: Galleria Giacomo Manoukian

galliena-traviavista-saunaSauna domestica
Nella camera è stato ritagliato un box a pianta rettangolare per la sauna.
Grazie alle nuove soluzioni modulari di produzione, non occorre oggi molto spazio
per ricavare un angolo wellness di questo tipo anche in un appartamento:
per i modelli più piccoli bastano 2-3 mq.La sauna richiede una cabina dedicata solo a questa funzione,
tutta in legno o rivestita in legno all’interno, attrezzata con una o più panchette
e chiusa ermeticamente da una porta, in genere di vetro.
● Il calore è prodotto da una stufa elettrica posizionata all’interno del box.
Occorrono circa 20-30 minuti per il riscaldamento: nel caso della sauna tradizionale,
la temperatura è di 90 °C in assenza totale di umidità.
Un’alternativa più soft è la biosauna, con temperature di 40-60 °C e umidità al 40% circa: questa richiede una stufa particolare, provvista di un serbatoio per l’acqua.

galliena-traviavista-bagno

  • In bagno l’altezza della parete sotto lo spiovente del tetto, circa 120 cm, è stata sfruttata per inserire la vasca idromassaggio. Illuminata dall’alto da un lucernario, quest’area è definita dal rivestimento a parete in miscela di mosaico sui toni del verde e dell’azzurro.

Il progetto
Mantenendo la distribuzione interna originaria, vincolata dalla posizione dei muri portanti (l’abitazione nasce dall’unione di due appartamenti separati), sono stati realizzati nuovi tramezzi che consentono di suddividere meglio gli ambienti, ricavando nuovi disimpegni. L’area giorno risulta privilegiata: si articola in un grande living, che integra una zona studio, e in una spaziosa cucina indipendente, collegata a una stanza dedicata al pranzo. La parte notte è invece distribuita alle due estremità della pianta: da una parte si trova una camera con un bagno a uso esclusivo e uno spazio guardaroba; dall’altra, una stanza matrimoniale alla quale sono annessi un ambiente di servizio a uso esclusivo, la cabina armadio e la sauna. È presente inoltre un bagno comune: un locale di forma lunga e stretta attrezzato in parte a lavanderia. Tutti gli ambienti sono illuminati da lucernari o da abbaini.

Pianta-traviavista
1 Ingresso
2 Soggiorno
3 Sala da pranzo
4 Cucina
5 Camera matrimoniale
6 Sauna
7 Bagno
8 Bagno/Lavanderia
9 Disimpegno
10 Cabina armadio
11 Camera
12 Ripostiglio