martedì 9 gennaio 2018

Mutuo troppo alto: ecco come ridurlo


Mutuo troppo alto: ecco come ridurlo

L’AUTORE: Annamaria Zarrelli

Annamaria Zarrelli 

Se il mutuo è troppo oneroso ci sono diversi modi per ridurlo. Vediamo quali

Se il mutuo è diventato troppo alto, mentre le tue possibilità economiche cominciano a vacillare, puoi cercare di ridurlo. In queste ipotesi “le strade del risparmio” sono tante. Difatti, in determinati casi è possibile sospendere il pagamento del mutuo: troverai tutte le informazioni utili leggendo Mutuo: come sospendere il pagamento delle rate

Un’altra strada che si può percorrere è quella della surroga, attraverso la quale si può trasferire il mutuo originario in un’altra banca che offre un tasso più conveniente o a condizioni più favorevoli. Leggi al riguardo: Mutuo: cos’è la surroga?

È possibile, inoltre, rivolgersi alla propria banca per chiedere una rinegoziazione del proprio mutuo. Di tanto parleremo nel presente articolo. Vediamo, dunque, in cosa consiste la rinegoziazione del mutuo, cosa comporta, quali sono i suoi effetti e vantaggi. Procediamo con ordine.

La rinegoziazione del mutuo

La rinegoziazione del mutuo consiste nella modifica di una o più condizioni contenute nel contratto di mutuo. Scopo della rinegoziazione è proprio quello di favorire il mutuatario (colui, cioè, che ha acceso il mutuo), consentendogli di trovare soluzioni più soddisfacenti rispetto alla propria (peggiorata) situazione economica. Dunque, l’unico presupposto affinché si possa chiedere e ottenere una rinegoziazione del mutuo  è la sopravvenienza di elementi successivi che hanno alterato il rapporto originario. In tali casi, infatti, il mutuatario potrà rivolgersi alla propria banca spiegando le proprie esigenze e necessità, così da ricercare una soluzione condivisa.

In sostanza, con la rinegoziazione il mutuatario e la banca si accordano per modificare alcune condizioni e clausole contenute nel contratto di mutuo originario (c.d. rinegoziazione volontaria). Attenzione: né la banca né il cliente possono esigere una modifica unilaterale delle condizioni del mutuo.

È importante sottolineare, inoltre, che la rinegoziazione del mutuo avviene senza spese e può essere effettuata mediante scrittura privata anche non autenticata. Per intenderci, quindi, la rinegoziazione può avvenire  anche attraverso uno scambio di corrispondenza tra banca e cliente. In ogni caso, non è necessario l’intervento di un notaio.

Rinegoziazione del mutuo: cosa ha ad oggetto?

La rinegoziazione può avere ad oggetto qualsiasi mutuo, senza limiti di tempo. Con la rinegoziazione è possibile modificare la durata del mutuo, il tasso applicato, il sistema di indicizzazione, lo spread, le commissioni legate al mutuo, ecc.

Facciamo alcuni esempi: con riferimento alla tipologia di mutuo, è possibile passare da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso per garantire la stabilità delle rate rispetto al verificarsi di fluttuazioni dei tassi. Ovviamente è possibile anche l’operazione inversa e cioè il passaggio da un mutuo a tasso fisso ad uno a tasso variabile. Con riferimento ai tassi di interesse applicati, è possibile chiedere una rinegoziazione della loro misura (rivedendo, ad esempio, la misura dello spread applicato dalla banca in aggiunta al tasso di mercato di riferimento). Circa la durata del mutuo, è possibile chiederne un prolungamento (passando, ad esempio, da un mutuo ventennale ad uno trentennale): in questo modo aumenteranno (complessivamente) gli interessi, ma si ridurrà sensibilmente  l’importo delle singole rate di rimborso.

Rinegoziazione del mutuo: i vantaggi

La rinegoziazione consente di ottenere una serie di vantaggi. Vediamo quali.

  • il precedente contratto non si estingue e non vi è necessità di accenderne uno nuovo, con risparmio di spese e oneri notarili;
  • il mutuatario non perde i benefici fiscali inizialmente previsti per il primo contratto;
  • non sono previste spese di rinegoziazione, né l’applicazione di imposte e tasse a carico dei mutuatari;
  • le garanzie già iscritte a fronte del mutuo oggetto di rinegoziazione continueranno a sussistere. Quindi, per intenderci, l’ipoteca a garanzia del mutuo originario continua ad assistere il rimborso del debito, senza il compimento di alcuna formalità o annotazione.

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