venerdì 19 dicembre 2014

IMU e Tasi: come si paga in ritardo?

 

Il 16 dicembre 2014 era l’ultimo giorno utile per pagare il saldo dell’IMU e della Tasi dovuto per il 2014. Chi per qualsiasi ragione non avesse pagato entro questa scadenza, può sempre rimediarvi, grazie all’istituto del cosiddetto ravvedimento operoso. Il Fisco permette ai cittadini distratti di rimediare ad un errore o ad una dimenticanza e pagare una tassa anche dopo la scadenza ufficiale, ma versando sanzioni e interessi con importo diverso a seconda del giorno in cui si paga.

Così se si paga entro i primi 14 giorni oltre la scadenza, quindi dal 17 e fino al prossimo 30 dicembre, si potrà usufruire del cosiddetto ravvedimento sprint, che prevede una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, a cui si aggiungono  gli interessi legali pari all’1% annuo. Per chi paga dal 1 al 15 gennaio 2015, invece insieme all’importo dovuto, sia per la Tasi che per l’IMU, è dovuta anche la sanzione fissa del 3%, sempre con l’aggiunta degli interessi legali. Per chi invece paga il saldo entro 1 anno, fino cioè al 16 dicembre 2015, scatterò la sanzione  del 3,75%, altrimenti decorso un anno ci sarà la sanzione piena pari al 30% di quanto dovuto. Il pagamento in ritardo del saldo Tasi e di quello IMU deve avvenire utilizzando il modello F24 in cui  le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta. A cambiare sono i codici tributo.

Così per la Tasi i codici da usare sono:

  • “3958” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3959” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3960” per le aree fabbricabili
  • “3961” per altri fabbricati.

Per pagare l’IMU invece i codici tributo sono:

  • “3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3914” per i terreni
  • “3916” per le aree fabbricabili
  • “3918” per gli altri fabbricati.

Questi codici, sia per la Tasi che per l’IMU da pagare in ritardo devono essere esposti nella“SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”. Nello spazio “codice ente/codice comune”, va indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili e poi va barrato lo spazio “Ravv.”, perchè in tal caso il pagamento si riferisce al ravvedimento. Occhio anche a compilare lo spazio “Numero immobili”, con il numero degli immobili (massimo 3 cifre) e lo spazio “Anno di riferimento”, con l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento, nel caso del ravvedimento va indicato l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata ( per il saldo 2014, l’anno è il 2014).

Esempio:

Il signor Mario Rossi con appartamento sito nel Comune di Milano non ha pagato l’IMU (5000 euro) entro il 16 dicembre. Se paga entro il 20 dicembre dovrà versare 5.020,41 euro così distribuito:

  • Importo IMU: 5000 euro
  • Interessi (decorrenti dal 16 al 20 dicembre): 0,41 euro (5.000 × 2 ×1,5% ÷ 365)
  • Sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo: 20 euro (0,2%×2 × 5.000).

imu e tasi