sabato 19 novembre 2016

Mutui, sospesi 14 miliardi di debito residuo alle famiglie grazie al Piano Abi e al Fondo di solidarietà

 

Continua la spinta espansionistica del mercato dei mutui che, secondo l'Abi, registra un incremento del 38% nei primi nove mesi dell'anno. Le banche - con una serie di interlocutori istituzionali e associazioni dei consumatori -  dal 2009 portano avanti inziative per sospendere le rate ai mutuatari in difficoltà e per spingere all'acquisto grazie al Fondo di Garanzia.

Sospensione rate mutuo 2016

l’Associazione bancaria italiana ha spiegato che le banche hanno avviato una serie di iniziative in collaborazione con interlocutori istituzionali e Associazioni dei Consumatori che, a partire dal “Piano famiglie Abi” del 2010 per proseguire con le misure di sospensione rate mutui in corso, hanno interessato dal 2009 - ovvero dall'inizio della crisi - ben 186.618 famiglie e circa 14 miliardi di debito residuo sospeso.

Lo scorso giugno, durante il seminario “Fare Casa” organizzato al Ministero dell’Economia in collaborazione con l’Abi, è emerso che da maggio 2013 alla fine di maggio di quest’anno le famiglie italiane in difficoltà hanno potuto beneficiare di una sospensione dei mutui per oltre 3 miliardi di euro.

Nel dettaglio, negli ultimi tre anni sono stati sospesi attraverso il fondo di solidarietà per la sospensione delle rate dei mutui prima casa oltre 35mila mutui per un controvalore di debito residuo di oltre 3 miliardi.

Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa

Non si tratta solo di moratorie, ma anche di sostegno al credito, come ad esempio nel caso del “Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa”. Tale fondo, secondo gli aggiornamenti relativi alla prima metà di novembre, ha registrato 15.767 richieste di accesso, per un controvalore di 1,8 miliardi di euro.

Erogazioni mutui 2016

L’Abi ha fatto sapere che aumentano i finanziamenti alle famiglie che risentono positivamente della ripresa del mercato degli acquisti delle abitazioni in Italia e ha spiegato che, in particolare, le nuove erogazioni di mutui hanno segnato un incremento del 38% nel periodo gennaio-settembre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. 

Moratoria prestiti imprese

Sul fronte delle imprese, invece, l’Associazione bancaria italiana ha fatto sapere che gli istituti di credito italiani sono intervenuti durante la crisi. L’Abi ha sottolineato che l’attività di finanziamento ha risentito dei fattori negativi di domanda e del deterioramento della qualità del credito. Questo, però, “non ha impedito di portare avanti iniziative di grande rilievo che, a partire dal primo ‘Avviso comune per la sospensione delle rate e arrivando all’iniziativa attualmente in corso ‘Accordo per il credito 2015’, ha consentito la moratoria alle rate per 434.808 Pmi con un debito residuo di 125 miliardi di euro e una liquidità aggiuntiva messa a disposizione delle imprese per 24,7 miliardi”.

Cifre a cui aggiundere “i plafond previsti per le domande di finanziamento di Pmi in bonis che intendano effettuare investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa. Ad oggi si tratta di 21.397 Pmi per un controvalore erogato di 6,3 miliardi di euro”.